Nonostante la dolorosa esclusione dalla prossima Champions League, la Juventus della proprietà targata John Elkann non ha alcuna intenzione di ridimensionare le proprie ambizioni. L’obiettivo per la stagione 2026/2027 è chiaro: imitare la storica e immediata rinascita sportiva del 2011 firmata da Beppe Marotta e Antonio Conte, azzerando i bonus a disposizione della dirigenza e attuando una vera e propria rivoluzione di mercato.
A delineare la mappa del nuovo undici titolare a disposizione del confermatissimo tecnico Luciano Spalletti ci pensa la grafica tattica mostrata oggi da La Gazzetta dello Sport, la quale rivela un potenziale e spregiudicato 4-2-3-1 (o 4-3-3 a trazione anteriore) impreziosito da ben 5 volti nuovi di caratura internazionale pronti a sbarcare a Torino.
La nuova Juve di Spalletti con i 5 acquisti top

Il primo, clamoroso squillo della nuova formazione riguarda la porta. Archiviato il rendimento opaco di Michele Di Gregorio, la Juventus punta al bersaglio grosso. La saracinesca della nuova stagione resta l’obiettivo Alisson Becker. La dirigenza bianconera sta provando ad approfittare del terremoto scoppiato ad Anfield dopo l’addio di Arne Slot per regalare a Spalletti il portiere brasiliano.
La linea difensiva a quattro mostra novità sostanziali e risposte precise ai tormentoni del mercato. Per quanto riguarda i centrali, con il Bayern Monaco e le big di Premier all’assalto di Gleison Bremer, la Juventus si tutela inserendo al centro della difesa il colosso coreano Kim Min-jae (per il quale si valuta il prestito), affiancato da Lloyd Kelly. Sulle corsie laterali agiscono l’inamovibile e duttile Pierre Kalulu a destra e Andrea Cambiaso a sinistra (per il quale, nonostante le sirene di mercato, la titolarità in grafica spegne i dubbi su un addio immediato).
La nuova Juventus: diga Koke e cambio in attacco

Per soddisfare la richiesta di Spalletti di avere “almeno un leader per reparto” per gestire le giornate ad altissima pressione, la Juventus mette nel mirino l’esperienza internazionale. Accanto al pilastro fisico Weston McKennie, la grafica della Gazzetta inserisce a sorpresa come quarto acquisto il trentaquattrenne Koke, pretoriano dell’Atletico Madrid. Lo spagnolo porta in dote bacheca e carisma da vendere. Come si nota dal ballottaggio ravvisabile nell’undici della foto, Koke è pensato sia in alternanza con Manuel Locatelli (fresco di rinnovo), sia come vertice basso di un eventuale centrocampo a tre che permetterebbe a Locatelli stesso di agire da mezzala.
La trequarti alle spalle dell’unica punta è un concentrato di pura tecnica e imprevedibilità. Sulle fasce laterali agiscono le frecce Francisco Conceição e il gioiello Kenan Yıldız, ma la vera novità si muove per vie centrali. Al centro del tridente dei rifinitori compare infatti il quinto e suggestivo acquisto: Brahim Díaz, il fantasista di proprietà del Real Madrid che rappresenta il grande preferito della Continassa per accendere la luce negli ultimi trenta metri.
Tutto questo talento è al totale servizio del nuovo terminale offensivo di riferimento. Con il pessimismo imperante attorno al rinnovo di Dusan Vlahovic, destinato alla cessione di fronte al muro contro muro economico sulle cifre dell’ingaggio, la maglia numero nove finisce sulle spalle di Randal Kolo Muani. Il francese del PSG, da tempo obiettivo prioritario ed esplicito di Comolli, completa così un undici stellare disegnato per cancellare i fantasmi dell’ultima stagione e dare subito l’assalto allo scudetto. Sarà strutturata davvero così la nuove Juventus? Vedremo. I tifosi però ci sperano.