Il mosaico tattico studiato da Luciano Spalletti si avvia verso la sua definitiva conformazione. La lavagna della Gazzetta dello Sport proietta il 4-2-3-1 della nuova Juventus, delineando le gerarchie di una rosa che si appresta a vivere il rush finale del calciomercato estivo per completarsi in ogni singolo reparto. Con un telaio già profondamente rinnovato dagli arrivi di Jeff Ekhator, Zeki Celik, Randal Kolo Muani, Kerim Alajbegović, Jhon Lucumí e Guglielmo Vicario, la dirigenza piemontese è pronta a piazzare tre innesti strategici nei ruoli evidenziati in rosso dalla grafica rosa: un terzino sinistro, un mediano di rottura e il tanto agognato bomber da affiancare all’attacco.
Qualora queste tre operazioni di mercato venissero formalizzate nei giorni conclusivi della sessione, il bilancio complessivo dei volti nuovi portati alla Continassa salirebbe all’impressionante quota di ben 9 acquisti estivi, a testimonianza di una vera e propria rivoluzione organica malgrado tutte le difficoltà riscontrate quest’anno tra un bilancio in rosso, i mancati introiti Champions e la necessità di monetizzare che resta comunque fondamentale in questo fotofinish per piazzare appunto l’ultrimo tris estivo per sognare una grande Juventus.
Calciomercato Juve, ecco la squadra di Spalletti coi prossimi 3 acquisti

Il pacchetto difensivo bianconero riparte da fondamenta del tutto rinnovate. Tra i pali la certezza è rappresentata da Guglielmo Vicario, arrivato a Torino per guidare il reparto arretrato con carisma e reattività. La cerniera dei centrali vede la coppia formata dal perno Gleison Bremer e da Jhon Lucumí, innesto estivo di fisicità e visione d’impostazione.
Sulle corsie laterali, a destra l’affidabilità di Pierre Kalulu è affiancata dall’alternativa offerta da Zeki Celik, mentre a sinistra si concentra uno degli ultimi veri obiettivi da centrare. Con Andrea Cambiaso padrone della fascia titolare, la casella del suo vice vede in primissima fila Hugo Bueno: il terzino spagnolo è individuato come l’elemento ideale per offrire corsa e spinta mantenendo elevata la qualità delle rotazioni.
A centrocampo la cerniera a due del 4-2-3-1 richiede sostanza e capacità di inserimento. La novità sostanziale individuata come obiettivo prioritario della Continassa porta il nome di Franck Kessie: l’ivoriano porterebbe in dote quella fisicità prepotente di cui il reparto necessita per reggere il peso di una formazione a spiccata vocazione offensiva. Accanto all’ex Milan e Barcellona — con Manuel Locatelli pronto a contendersi la maglia —, l’altra casella vede l’impiego dinamico di Weston McKennie, affiancato da Douglas Luiz nelle rotazioni di qualità per garantire opzioni di palleggio e inserimento negli ultimi trenta metri.
Il reparto dei trequartisti offre a Spalletti un potenziale offensivo di primissimo ordine per fantasia ed estro nell’uno contro uno. Le corsie esterne vedranno agire la velocità di Francisco Conceição a destra e il talento puro di Kenan Yildiz a sinistra, mentre nella casella centrale spiccata personalità e visione di gioco saranno affidate al giovane Kerim Alajbegović.
Tutti i riflettori rimangono tuttavia puntati sulla maglia numero nove. Con l’impiego titolare di Randal Kolo Muani (e la presenza del giovane Jeff Ekhator nelle retrovie), l’obiettivo caldo resta l’ingaggio di Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese è la pedina individuata per completare il reparto avanzato, offrendo al tecnico toscano un centravanti di manovra unico per caratteristiche e in grado di trasformare la Juve in una macchina da gol pronta a dare l’assalto allo scudetto.
Il pacchetto difensivo bianconero riparte da fondamenta solide. Tra i pali la certezza è rappresentata da Guglielmo Vicario, arrivato a Torino per guidare il reparto arretrato con carisma e reattività. La cerniera dei centrali vede la coppia formata dal perno Gleison Bremer e da Jhon Lucumí, innesto estivo di fisicità e visione d’impostazione.
Sulle corsie laterali, a destra l’affidabilità di Pierre Kalulu è garantita dall’alternativa offerta da Zeki Celik, mentre a sinistra si concentra uno degli ultimi veri obiettivi di mercato. Con Andrea Cambiaso padrone della fascia titolare, la casella del suo vice vede in primissima fila Hugo Bueno: il terzino spagnolo è individuato come l’elemento ideale per offrire corsa e spinta mantenendo elevata la qualità delle rotazioni.
Linea mediana tra muscoli e regia
A centrocampo la cerniera a due del 4-2-3-1 richiede sostanza e capacità di inserimento. La novità sostanziale individuata come obiettivo prioritario della Continassa porta il nome di Franck Kessie: l’ivoriano porterebbe in dote quella fisicità prepotente di cui il reparto necessita per reggere il peso di una formazione a spiccata vocazione offensiva.
Accanto all’ex Milan e Barcellona — con Manuel Locatelli pronto a contendersi la maglia —, l’altra casella vede l’impiego dinamico di Weston McKennie, affiancato da Douglas Luiz nelle rotazioni di qualità per garantire opzioni di palleggio e inserimento negli ultimi trenta metri.
Sulla trequarti l’estro, in avanti il grande nodo
Il reparto dei trequartisti offre a Spalletti un potenziale offensivo di primissimo ordine per fantasia ed estro nell’uno contro uno. Le corsie esterne vedranno agire la velocità di Francisco Conceição a destra e il talento puro di Kenan Yildiz a sinistra, mentre nella casella centrale spiccata personalità e visione di gioco saranno affidate al giovane Kerim Alajbegović.
Tutti i riflettori rimangono tuttavia puntati sulla maglia numero nove. Con l’impiego titolare di Randal Kolo Muani (e la presenza del giovane Jeff Ekhator nelle retrovie), l’obiettivo caldo resta l’ingaggio di Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese è la pedina individuata per completare il reparto avanzato, offrendo al tecnico toscano un centravanti di manovra unico per caratteristiche e in grado di trasformare la Juve in una macchina da gol pronta a dare l’assalto allo scudetto.