Il precampionato della Juventus si apre con una tegola improvvisa che rischia di stravolgere i piani di mercato della dirigenza torinese. L’amichevole estiva disputata in terra svizzera contro il Basilea, terminata con un opaco 0-0 sotto gli occhi dei vertici societari Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini, ha lasciato in eredità un pesante grattacapo per il tecnico Luciano Spalletti. Infatti, Jeff Ekhator si è fermato per un problema fisico alla coscia abbandonando il terreno di gioco claudicante e visibilmente dolorante dopo appena trenta minuti dal suo ingresso. Un contrattacco della sfortuna che obbliga il club ad accelerare i tempi per l’innesto di un nuovo punto di riferimento offensivo, data la scarsità di risorse arruolabili.
I controlli strumentali programmati al J Medical chiariranno la reale entità del danno, ma le prime parole dell’allenatore toscano riflettono tutta l’apprensione dell’ambiente, con la speranza dichiarata che non si tratti di uno stop a lungo termine. Secondo TuttoSport, potrebbe trattarsi di un leggero stiramento con la speranza della società di riaverlo già per Standard Liegi-Juventus. Si aspettano gli esami per la conferma. Alcuni segnali di ieri, come la voglia di tornare in campo del neo acquisto e la capacità di camminare da solo nel post partita senza fatiche particolari, fanno pensare e sperare in un qualcosa non di grave. In ogni caso questa defezione mette a nudo una carenza strutturale con cui Spalletti convive ormai da oltre sei mesi, fin da quando la passata dirigenza non era riuscita a tamponare l’assenza prolungata di Dusan Vlahovic che nel frattempo ora non richiama.
Calciomercato Juve, accelerata per Kolo Muani

L’esito del test contro la compagine guidata da Stephan Lichtsteiner ha confermato le difficoltà realizzative di un attacco spuntato, capace di chiudere la gara senza alcuna conclusione nello specchio della porta avversaria. Al momento, l’allenatore bianconero può contare solo su pochissime opzioni: Arkadiusz Milik, reduce da una lunga serie di problemi fisici, e Lois Openda, il cui futuro a Torino appare tutt’altro che solido date le insistenti voci di una sua possibile cessione in Francia o Inghilterra. Con Vlahovic attualmente svincolato e Jonathan David ancora in permesso dopo gli impegni internazionali, la necessità di fare cassa e parallelamente acquistare è diventata impellente.
Per questa ragione, la dirigenza ha deciso di stringere i tempi per l’obiettivo prioritario del mercato avanzato: si attende a tal proposito il responso definitivo del Paris Saint-Germain per Randal Kolo Muani. Il francese, al momento ai margini del progetto parigino, gradisce la destinazione. L’ultima proposta formale dei piemontesi si aggira intorno ai 40 milioni di euro, comprensivi di una parte variabile legata ai bonus.
Questa sa settimana appena iniziata sarà decisiva; in caso di fumata nera con i francesi, la Juventus dirotterà immediatamente le sue attenzioni su profili alternativi come Richarlison del Tottenham o Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid. Parallelamente alla ricerca della prima punta di spessore internazionale, i bianconeri portano avanti altre trattative per completare l’organico. Resta sempre vivo l’interesse per Mateo Pellegrino del Parma, individuato come elemento ideale per completare le rotazioni del reparto d’attacco e praticamente in chiusura con la Juve come preannunciato dal Corriere dello Sport.