L’estate in casa Juventus continua a essere dominata dall’intricato e spinoso faldone relativo al futuro di Dusan Vlahovic. La rottura sul rinnovo contrattuale e i dubbi sulla sua centralità nel nuovo progetto tecnico hanno creato una spaccatura evidente tra le parti, alimentando un dibattito accesissimo tra addetti ai lavori ed ex glorie bianconere. Sulla delicata questione è intervenuto in modo netto Mark Iuliano, storico difensore della Vecchia Signora, che in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Tuttosport ha espresso senza filtri il proprio punto di vista sul centravanti serbo.
Interrogato sul futuro del numero nove bianconero, Iuliano ha espresso chiaramente la sua posizione: «Se resta alle condizioni che detta la società è un discorso, se dobbiamo sottostare alle sue pretese è meglio che vada via… Con quei soldi si può prendere un giocatore da Juve, che faccia la differenza e che abbia voglia di restare. Io mi aspetto che un calciatore che ha guadagnato le cifre di Vlahovic negli ultimi anni sia disponibile a venire incontro al club in un momento di difficoltà come quello in cui si trova ora. La verità è che lui non è sempre stato un esempio per i compagni e, tra l’altro, ha saltato anche tante partite per infortunio. La Juventus ha bisogno di gente che stia sul pezzo e che offra affidabilità da ogni punto di vista. E che, soprattutto, giochi con il cuore per questa maglia. Lui, onestamente, ogni tanto mi è parso che lo facesse più per se stesso».
Rinnovo Vlahovic sfumato: motivi e sostituto

Le parole di Iuliano fotografano alla perfezione lo stato di tensione e freddezza che si respira alla Continassa. Il nodo cruciale che ha portato allo stallo totale e alla successiva rottura delle trattative per il prolungamento del contratto riguarda la profonda distanza economica tra le richieste dell’entourage del giocatore e la rigida politica di sostenibilità finanziaria varata dalla dirigenza bianconera. A fronte di una proposta del club ferma a circa 6 milioni di euro a stagione, le pretese del calciatore per legarsi nuovamente alla Juventus si sono spinte fino a quota 8 milioni annui, a cui aggiungere corposi bonus al momento della firma.
Una richiesta che la società ha giudicato sproporzionata e inaccettabile, soprattutto se rapportata al rendimento complessivo offerto dal serbo nelle ultime stagioni, giudicato troppo altalenante per i parametri della Juventus.L’investimento monstre fatto per prelevarlo dalla Fiorentina non ha generato i frutti sperati sul lungo periodo, trasformando Vlahovic in uno dei calciatori più costosi ma meno redditizi in termini di continuità nella storia recente del club.
Al di là delle pure cifre macroeconomiche e di bilancio, la scelta di tagliare i ponti sul rinnovo trova solide fondamenta anche nelle valutazioni prettamente di campo operate da Luciano Spalletti. Il tecnico toscano necessita di un centravanti con caratteristiche profondamente diverse dal classe 2000, un “nove” che non sia solo un finalizzatore d’area, ma un attaccante di manovra capace di ripulire i palloni, dialogare nello stretto con i centrocampisti e partecipare attivamente alla costruzione della manovra collettiva.
La Juventus ha già avviato i casting internazionali per individuare il sostituto ideale, e l’obiettivo primario è stato individuato in Randal Kolo Muani. L’attaccante del Paris Saint-Germain rappresenta l’autentico profilo ideale richiesto dall’allenatore per dare fisicità, imprevedibilità e gol al reparto avanzato della prossima stagione. Le manovre per arrivare al francese sono già cominciate, ma serviranno all’incirca 40 milioni di euro. Ma col PSG potrebbero nascere parallelamente altri affari, come quello per Khéphren Thuram o a sorpresa Lee Kang-in come emerso in queste ore.