Agnelli: “Processi Juve? Momenti delicati da gestire”

In occasione dell’assemblea degli azionisti della Juventus in cui si è insediato ufficialmente il nuovo management bianconero, ha parlato l’ex presidente Andrea Agnelli. Tuttojuve cita le sue dichiarazioni.

Juve, parla Agnelli

“C’è stata tanta attività svolta all’interno della Juventus, con grandissimo orgoglio e con uno sviluppo immobiliare di 400 milioni in questo ultimo decennio: lo stadio, la nostra sede, il JTC, il J Medical, il J Village, i miglioramenti su Vinovo. Uno dei risultati è stata la creazione del logo, che ci pone in una nuova dimensione e ha dato una svolta rispetto all’immagine dei club a livello globale. Il coraggio di questa nuova dimensione darà i suoi frutti nel tempo, darà un’ampia riconoscibilità nel club, soprattutto a chi non è un sostenitore del calcio. Prendere questa decisione darà i suoi frutti nel tempo ed estenderà il marchio. C’è stato anche qualche momento delicato: il calcio scommesse nel 2010, Last Banner, Prisma, alcuni dovranno ancora essere gestite. I risultati sportivi sono motivo d’orgoglio: la prima squadra, le Women, la Next Gen. Con perseveranza, dedizione e passione, possiamo avere il 50-60% della rosa della prima squadra che arrivi in 5-8 anni con evidenti, grandi benefici, mantenendo la competitività a livello nazionale e internazionale. Quanto non sarebbe stato possibile senza le donne e gli uomini della Juventus. D’Angelo, Bertoli, i ragazzi del magazzino, Agnelli elenca tutti i collaboratori della Juventus, compresi Fabio Paratici e Beppe Marotta, insieme a tutti gli allenatori e i capitani della squadra. Questa lista non è sicuramente esaustiva chi ho dimenticato sappia che tutti hanno il mio profondo senso di gratitudine. Il piano triennale approvato nel giugno 2022, che si fonda su 5 pilastri. Uno finanziario, uno gestionale, uno politico: su ognuno di questi, c’era la principale responsabilità operativa della società. Nella gestione di una società con diverse linee di business, hotel, retail, stadio e così via. E’ evidente che non abbiamo le competenze per fare tutti i business, ma abbiamo cercato di farne tanti. Questo è il grande risultato che abbiamo ottenuto in questi anni”

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Roberto Ferrerohttps://www.calcioj.com
Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Ho la fortuna di seguire il calcio per lavoro ma è la mia più grande passione. La mentalità sportiva con la quale sono cresciuto mi facilita il compito di giornalista imparziale. La mia seconda passione sono i motori. Leggo, studio e seguo corsi di aggiornamenti per giornalisti e tecnici dell'informazione.

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