Enzo Bucchioni si è soffermato anche sugli scenari di mercato che riguardano la Juventus nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.:

“Se la Juve non dovesse vincere la Champions neppure quest’anno, Cristiano Ronaldo avrebbe già deciso di lasciare il calcio italiano. Agnelli ne sarebbe a conoscenza ed è già pronto a imboccare nuove strade, sta infatti lavorando per portare in bianconero Mbappè e far tornare Pogba.

Questa è più di una bomba di mercato, come avrebbe detto il grande Maurizio Mosca, ma attenzione la notizia è solida, vale la pena registrarla da subito, aspettando gli eventi. Perché? Semplice. A far tremare il panorama calcistico europeo con queste parole, è stato il giornalista spagnolo Edoardo Inda, direttore di OkDiario, lo stesso che anticipò l’arrivo di Cristiano alla Juventus l’estate scorsa. Uno, insomma, che evidentemente ha qualche canale privilegiato che lo collega al mondo di Cristiano Ronaldo.

Inda ha dato l’anticipazione durante una trasmissione sulla seguitissima ChiringuitoTv.

Ronaldo, come sappiamo, è stato pagato dalla Juventus circa 117 milioni di euro ed ha un contratto fino al 2022. Il cinque febbraio prossimo compirà 35 anni e anche se il fisico è integro, o proprio per questo, se questa non dovesse essere una stagione ritenuta da Ronaldo all’altezza della sua fama o delle sue aspettative, si potrebbe andare al divorzio anticipato. Personalmente ora non vedo Ronaldo un tipo da Cina o da Paesi Arabi, a volte era venuta fuori l’idea Paris Saint Germain caldeggiata dallo sceicco qatariota Al Khelaifi, ma nel caso le soluzioni si potrebbero trovare. Ronaldo ha ancora un grande appeal dal punto di vista calcistico, mediatico, ma anche economico. E’ uno che sposta i fatturati e la Juve l’ha preso anche per questo, altri potrebbero farsi avanti. E Mendes di solito sa cosa fare.

Però la Juve deve guardare anche al futuro e se andiamo a rivisitare certe parole di Agnelli, la strategia sembra già disegnata.

Durante l’assemblea dei soci e l’annuncio dell’aumento di capitale da 300 milioni, il presidente bianconero disse una frase neanche tanto criptica: . Il tutto fu derubricato a manifestazione d’intenti quasi ovvia in certe occasioni, ma analizzato oggi ha un altro sapore. Il Ronaldo giovane si chiama Mbappè e adesso tutto torna. Dunque la Juve ci sta lavorando, ma da tempo sta cercando di riportare a casa anche Paul Pogba.

Facendo della dietrologia, pure le recenti sostituzioni di Ronaldo dovrebbero far pensare. Sarri ha grande personalità, ma di sicuro prima di adottare una strategia così forte si sarà confrontato con la società ed avrà avuto l’ok. Ronaldo non è un giocatore qualsiasi per tutto quello che significa e il carta bianca a Sarri sul portoghese deve far riflettere proprio in chiave futura.

E se anche la Juve stesse guardando con favore a un divorzio?

E se avesse già deciso di non opporsi alla volontà di Cristiano di interrompere il rapporto prima del 2022?

Se ci fosse la voglia di rilanciare le ambizioni con l’astro nascente francese?

Il tutto, ovvio, passa attraverso la Champions. L’ipotesi sconfitta di sicuro sarebbe insopportabile per Ronaldo, anche in chiave Pallone d’oro. Ma anche vincendo potrebbe comunque scattare l’addio per sancire il fatto che più di così, riportare la Champions a Torino dopo 24 anni, non si può fare.

Comunque la pista aperta da Edoardo Inda ora va seguita anche se (probabile) arriveranno le smentite di rito.

Smentite che arrivarono (ricordate?) anche dopo l’annuncio di Don Garber, patron della Mls che quindici giorni fa si lasciò scappare “Ibra andrà al Milan”. Quando uno come Garber o uno come Inda dicono certe cose, evidentemente hanno fonti dirette o attendibili. Poi magari certe vicende hanno bisogno di tanto lavoro per concretizzarsi completamente, ma in genere non sono mai fake news, come si dice oggi, o cazzate come dicevamo noi.

Infatti Ibra e il Milan si parlano. E’ stato Boban ad avere l’ok a trattare direttamente parlando con il giocatore svedese e Mino Raiola s’è precipitato a Milano. Le basi per un accordo sono state gettate. Il Milan offre sei milioni per sei mesi con opzione libera per un altro anno. Raiola vorrebbe direttamente 18 mesi di contratto con 18 milioni di ingaggio. Troppo. Si riflette. Forse sei milioni e sei mesi vincolerebbero meno anche Ibra che se non dovesse più sentirsi a suo agio in un campionato come il nostro, potrebbe comunque liberarsi a giugno per andare a cercare altre soddisfazioni in Cina o dove vorrà. Diciotto milioni il fondo Elliott non li scucirà mai per un giocatore di 38 anni e Gazidis è sempre stato abbastanza chiaro. Le parti torneranno a vedersi fra pochi giorni, ma per chiudere manca proprio l’ok di Gazidis, il custode della cassaforte rossonera. Forse sei milioni avrebbero l’approvazione, sinceramente andare oltre sembra complicato. Ma Ibra sa quel che vuole e Raiola è il mago delle trattative”.