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La Juventus non vuole lasciare un discorso a metà. C’è sempre Cristiano Ronaldo al centro del progetto di espansione planetaria inaugurato dai bianconeri con il colpo del secolo dell’estate 2018. CR7 ha fatto la differenza in campo – 25 reti in 32 gare finora tra campionato e Coppe – e sta esportando il marchio Juventus in ogni angolo del mondo.

«Fra poco saremo il quarto club in assoluto per follower sui social», ha ricordato il presidente Andrea Agnelli a fine febbraio. L’emergenza causata dal propagarsi del coronavirus, con tanto di stop alle competizioni e quarantena dei giocatori in seguito alla positività di Daniele Rugani, sta creando tanta paura (ogni giorno cresce il numero dei morti) e un senso di incertezza a tutti i livelli, non solo nel calcio e non solo in Italia.

Mai come quest’anno è praticamente impossibile fare previsioni di ogni tipo a lungo termine. Meglio basarsi su fatti concreti e al momento, in attesa di capire se e come terminerà la stagione, alla Continassa sono sempre convinti di proseguire il matrimonio con il fuoriclasse portoghese.

Cristiano Ronaldo, prima dello stop forzato, ha confermato di avere 35 anni soltanto sulla carta d’identità segnando ai ritmi dell’ultima Champions League vinta con il Real Madrid. Nessun segnale di decadimento. Anzi, la sensazione è che CR7, superati i guai fisici di novembre e trasformato in motivazione il sorpasso di Messi nella classifica del Pallone d’Oro, si sia proiettato in una nuova giovinezza.

Nel momento più difficile, Cristiano ha trascinato la squadra con gol e prestazioni. E quello che non ha detto il campo, è filtrato dai salotti del mercato. I movimenti della Juventus perseguono un preciso identikit: un centravanti under 30. Non per sostituire CR7, quanto piuttosto per facilitargli i compiti in futuro.

Da Gabriel Jesus a Timo Werner, passando per Mauro Icardi e il costosissimo Harry Kane. Numeri nove originali che, occupando l’area istintivamente, permetterebbero a Cristiano di poter svariare ancora di più. Seppur possa succedere di tutto in un’annata come questa, Cristiano Ronaldo sembra uno dei pochi intoccabili nei progetti della dirigenza campione d’Italia.

Due anni

Tutti motivi che si aggiungono a un ricco accordo (31 milioni di euro all’anno d’ingaggio) che scadrà nel 2022, cioè fra più di due anni. È vero che, nel caso di un fuoriclasse come Cristiano Ronaldo, più che il contratto peserà la volontà. Ma CR7, proprio come la Juventus, non è tipo da lasciare i discorsi a metà. 

fonte: tuttosport.com