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Tancredi Palmeri, giornalista, commenta su TMW le ultime in casa Juve in questo curioso editoriale natalizio:

“Caro Babbo Natale, so che sei impegnato a portare regali ai bimbi buoni in giro per il mondo, quindi giustamente a noi in Italia non ci pensi proprio, e soprattutto a noi legati al calcio italiano, che sta al Natale come un cane con le zampe sporche in una lavanderia a secco, e a dire il vero io oggi ti lascerei proprio in pace, e poi neanche ci credo io a Babbo Natale, quindi scompari, ma siccome mi trovo in Lettonia che non è la Lapponia ma mi trovo a un tiro di slitta da casa tua, allora alcune squadre italiane mi hanno chiesto se di passaggio posso lasciarti le loro letterine per i regalucci di Natale. Ti avviso: quasi tutte vogliono giocatori, quindi vedi un po’ te come fare, e se vuoi che se ne vadano tutti in Lapponia. A tutti i modi hai tempo fino al 31 gennaio vai tranquillo, e noi in Italia ad arrivare in ritardo non ci siamo mai formalizzati. Quindi eccoti le richieste da parte di un po’ di protagonisti del calcio italiano. Oh non te la pigliare con me eventualmente eh, io nelle richieste c’entro meno che la renna Rudolf che recapita regali non graditi.

ALLA JUVENTUS: Erling Braut Halland

La Juve ha già offerto 30 milioni di € per l’attaccante norvegese del Salisburgo, prezzo sufficiente a incontrare la clausola d’uscita. Sorpassate Manchester United e Liverpool. E’ the next big thing del calcio mondiale, quindi è un grandissimo acquisto, anche se francamente non so cosa possa farsene in questo momento la Juve, che in attacco proprio non ha bisogno, e che per la psicosi da parametro zero ha garantito quasi 40 milioni all’anno a Ramsey, Rabiot e Emre Can. Comunque fatti loro. Mancano ancora 14 milioni di € di commissioni richiesti da Raiola. Ma quelli a Torino non sono mai stati un problema, comunque Babbo Natale se puoi metterci una buona parola, vedi tu.

A ZLATAN IBRAHIMOVIC: il Milan

I rossoneri hanno aumentato l’offerta, avvicinandola a quella dell’Everton. Circa 7.5 milioni di € totali per un anno e mezzo, vicina agli 8 milioni offerti dall’Everton e agli 8.5 richiesti da Ibra. Ora per carità, Zlatan può scegliere quello che vuole, ma se è davvero l’ultimo giro, e se davvero gli manca Milano, allora Babbo Natale diglielo: Natale con i tuoi…

A PARATICI E NEDVED (E AGNELLI PER RESPONSABILITA’ OGGETTIVA): un po’ di bromuro

Abbiamo capito che quest’anno la Champions deve arrivare per forza, però Babbo Natale diglielo che non è che possono stare così ogni volta. Hanno ricevuto una multa dalla Procura Federale perché nel post-partita della Supercoppa sono andati nei pressi dello spogliatoio arbitrale e hanno avuto un atteggiamento irrispettoso nei confronti dei collaboratori della Procura Federale. Ora Babbo Natale, lo so che ti sta venendo in mente un trio all’erta e pieno di brio che abitava a Torino più di 10 anni fa e a cui hai scarrettato un mare di carbone nel corso degli anni, ma ti posso assicurare che nononononono questa volta è un’altra cosa. Però per favore portagli un po’ di bromuro, camomilla, qualcosa, perché se fai sta piazzata quando perdi meritatamente una Supercoppa in cui per di più ti hanno pure graziato una espulsione per intervento di Matuidi poco natalizio, allora che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi di lotta scudetto punto a punto contro l’Inter di Antonio C’eravamo Tanto Amati Conte?!

A ANTONIO CONTE: Marcos Alonso

Ti avviso, questo si accontenterebbe della qualsiasi. Quindi pure se gli porti uno scarpone di quarta categoria, lui è contento, perché tanto nel giro di due mesi è capace di fartelo giocare da Nazionale. Però ecco se proprio non puoi portargli Kulusevski perché l’Atalanta non recede dai 40 milioni di richiesta, se nemmeno puoi portargli De Paul perché l’Udinese non recede proprio dai 35 milioni di richiesta, e neanche Vidal perché il Barcellona a meno di 25 milioni non lo cede e nemmeno è sicuro che comunque lo ceda; allora dice se almeno gli puoi portare Marcos Alonso, perché lui dategli un terzino che taglia, e ti solleva il mondo. E Babbo Natale, lo sa benissimo che i regali da lui li porterai travestito da Marotta, ma a lui sta bene lo stesso.

A EMRE CAN: Un televisore rotto

Questo è un caso particolare. Portagli per favore un televisore rotto, dove non possa vedere tutto quello che ha vinto il Liverpool da quando Emre Can l’ha lasciato perché non gli bastavano 3 milioni di € di stipendio rispetto all’1.5 milioni di € che percepiva, ed è andato alla Juve a prenderne 6 di milioni all’anno, salvo un anno dopo già volersene andare via perché non lo fanno giocare, proprio negli stessi giorni in cui il Liverpool si laurea campione del mondo, dopo averlo fatto con il titolo europeo, e pochi mesi prima di farlo con il titolo inglese.

A ANTONIO CASSANO: Un televisore funzionante

Poche settimane fa, aprii un editoriale con il giudizio fulminante di Antonio Cassano su de Ligt, unico in Italia ad evidenziarne l’allucinazione collettiva, a parte il sottoscritto (che però conta quanto l’uovo di Pasqua a Natale): ““Ha fatto bene solo con l’Atalanta. Fine. Ne sta facendo una più di Bertoldo. Come no, ‘ha fatto bene’, ‘sta giocando alla grande’ , ‘è il migliore al mondo’. Va bene, diciamo sempre quello che volete”. Così Cassano su de Ligt. Che bello, che freschezza, che schiettezza, finalmente che novità nel panorama ingessato degli opinionisti.
Tre settimane dopo: Cassano è stato rimosso dalla trasmissione.
Per favore Babbo Natale, portagli un televisore funzionante.

A PAUL POGBA: la Juventus

Sul mercato invece Paratici il bromuro non se lo prende, e fa bene. Si lavora instancabilmente su Pogba, non è ancora accantonata la possibilità di prenderlo a gennaio, anche se diventa sempre più difficile. Il Manchester United è partito da una valutazione di 150 milioni, la Juve non vuole spingersi oltre i 100 milioni. A Manchester non sono esattamente dei geni della trattativa, quindi Paratici giustamente ha deciso di provarci offrendo 60 milioni e Emre Can – spalleggiato da Raiola che ne alimenta l’ottimismo. Difficilmente Mandzukic potrebbe entrare nella trattativa. Ma Pogba pensa solo alla Juventus. E per ora il problema non sembra essere se, ma quando. Vedi tu Babbo Natale se è un regalo per il Natale 2019 o per il Ferragosto 2020.

A LEONARDO: gli acquisti italiani

L’offerta per Lucas Paquetà è presente,: 35 milioni, stesso prezzo di acquisto che consentirebbe al Milan di uscirne senza danni. E’ una roba che vogliono tutte e tre le parti, quindi Babbo Natale falli contenti. Peraltro a Leonardo la Juve ha offerto Emre Can per Paredes, perché sa come a ogni giro di PSG il brasiliano faccia la spesa in Italia. Falli contenti Babbo Natale, anche a costo di duplicarne due o tre di Emre Can da dare a tutti quelli a cui è stato proposto, sennò poi fa la fine di Mandzukic, che decide lui quando andarsene e se ne va in Qatar solo a dicembre.

A MAURIZIO SARRI: chiarezza con diritto di riscatto

Infine Babbo Natale, regala a Maurizio Sarri quello che teoricamente doveva già avere. La chiarezza del progetto, la forza di imporre le sue idee. Quella che teoricamente era la sua unica vera forza quando era al Napoli, ma in questi due anni a forza di ripetergli “eh per guidare una grande squadra però bisogna saper smussare i propri angoli” lui è finito per smussarsi tutto e non si capisce più cosa sia.
La Juventus gioca a niente da quattro mesi, non c’è un ordine di gerarchie, non c’è una scelta di uomini, difendi de Ligt per due mesi dicendo che sono gli altri cattivoni a criticarlo, e poi appena Demiral ti gira normalmente non vedi l’ora di promuoverlo titolare al posto dell’olandese. Al subcomandante Maurizio Sarri per ora è rimasto solo il prefisso a forza di starsene sott’acqua e non poter reagire e dire quello che vuole, sostituire chi vuole sostituire, torchiare a dare di più chi vuole torchiare. Portagli un po’ di chiarezza con diritto di riscatto, Babbo Natale. Perché va bene tutto, si può anche perdere (davvero, si può, spiegatelo anche a Paratici e Nedved): ma sentirsi dare dell’imitatore e usurpatore di Allegri, per Sarri proprio non si può…”.