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Pirlo striglia Paratici – È stata la Juventus di Cristiano Ronaldo, che ha segnato il primo gol della di questa stagione. È stata la difesa dei soliti Chiellini e Bonucci, ma anche il giorno in cui si è vista all’opera la sorpresa McKennie e la straripanza del talento Kulusevski, già idolatrato dai tifosi. 

È stata la Juve di Andrea Pirlo, che prepara una squadra malleabile con il ritorno della difesa a 3. Poche defezioni nell’amichevole di ieri contro il Novara, ma pesanti. Come l’assenza di Dybala e De Ligt, seduti in panchina ad osservare i compagni. 

Pirlo striglia Paratici, ecco cosa sta succedendo

Ma soprattutto, la mancanza dell’agognato numero 9, che lo stesso Pirlo ha chiamato a gran voce nel post-partita: “L’attaccante mi serve il prima possibile”. Messaggio inviato a Paratici, che lavoro su molti nomi, tra priorità e alternative.

SUAREZ – Partiamo dal nome più gettonato e concreto insieme a Dzeko. L’impasse dell’operazione Luis Suarez è data dalla mancanza del passaporto italiano, per il quale sosterrà un esame settimana prossima. Tutto pronto per il suo arrivo dunque?

No, non ancora, perché l’iter burocratico contempla una tempistica che potrebbe andare troppo per le lunghe, considerando che il 5 ottobre si chiude il mercato. Gli altri aspetti rasserenano la Juve: la risoluzione del contratto con il Barcellona non preoccupa, mentre con il Pistolero l’accordo c’è da tempo (biennale con opzione per il terzo da 10 milioni di euro a stagione).

DZEKO – È l’altro nome caldo, molto caldo, tenuto vivo da Fabio Paratici. La trattativa con la Roma è stata impostata sui binari giusti, idem con Dzeko che da tempo ha aperto alla Juventus (in bianconero guadagnerebbe 7,5 milioni a stagione per due anni).

Il nodo è rappresentato da Milik: è lui il sostituto designato in casa giallorossa, ma la difficoltà nel trovare l’accordo con il Napoli rallenta anche il versante Juventus.

MILIK – Per l’appunto, c’è anche Arek Milik. Anzi, a dir la verità la Juve l’ha scaricato, da quando Sarri non siede più sulla panchina bianconera il polacco non rappresenta più una priorità, che stanno cercando di indirizzarlo verso la Roma. La sensazione è che le tempistiche ricopriranno un ruolo chiave nell’assalto a Suarez o Dzeko.

GIROUD – Se non dovesse arrivare nessuno dei due, c’è l’alternativa low cost imbeccata dall’altro uomo mercato della Juventus, Federico Cherubini: Olivier Giroud. Il francese si libererebbe dal Chelsea per 5 milioni di euro e la Vecchia Signora potrebbe ingaggiarlo a cifre contenute.

MORATA – Qui si entra nel campo delle terze alternative, soprattutto a causa dell’aspetto economico. Morata, a livello emotivo, scalda molto l’ambiente bianconero, ma le cifre dell’operazione sono fuori portata.

L’Atletico Madrid ha perfezionato l’acquisto del suo cartellino dal Chelsea, per questo chiede almeno 50 milioni di euro. Parantesi, i Colchoneros non vogliono sentire parlare di contropartite, avendo già rifiutato Douglas Costa.

CAVANI – Di recente si sono riaccesi i contatti anche con Cavani, che verrebbe ingaggiato a zero perché svincolato, ma chiede cifre spropositate per l’ingaggio (almeno 10 milioni a stagione, più un ricco premio alla firma).

KEAN – Non si è esattamente ambientato all’Everton (che è ripartito alla grande contro il Tottenham), per questo vedrebbe di buon occhio un ritorno alla Juventus, che lo considera come quarto attaccante da schierare all’occorrenza.

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fonte: ilbianconero.com