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Bonucci esulta – Leonardo Bonucci parla in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Samp e dello scudetto: “Le difficoltà le incontri quando inizi una nuova squadra, non sai quali ostacoli ti trovi davanti, abbiamo incontrato concorrenti agguerriti che ci hanno dato filo da torcere anche per nostri piccoli demeriti. Abbiamo tenuto aperto il campionato, Lazio, Inter e Atalanta ci hanno spinto a raschiare tutto, i valori dei calciatori di questa rosa. Scegliendo Sarri la Juve ha voluto mettere a disposizione la nuova filosofia, del gioco, abbiamo unito alle sue idee la nostra voglia di arrivare allo scudetto. Nove volte di fila sono qualcosa di unico, irripetibile, abbiamo fatto la storia di questa grande società e del calcio a livello mondiale”

Bonucci esulta

MIGLIORARE – “Nonostante i campioni che hanno vinto tanto a livello di squadra e personale ogni giorno la squadra alla Continassa è pronta a migliorarsi, ogni singolo giocatore. Ora dobbiamo recuperare le energie perché questo breve torneo iniziato il 22 giugno ci ha tolto tanto a livello fisico e mentale, giusto festeggiare dopo un anno così particolare, ricarichiamo le pile e poi pensiamo al Lione, l’obiettivo è andare a Lisbona a giocarci questa Champions così inedita”

CHAMPIONS – “Era fondamentale chiudere il discorso stasera, per ricaricare le batterie, fare allenamenti, mettere testa e gambe in quella che sarà una partita aperta che vogliamo portare a casa per andare a Lisbona a disputare i quarti di finale”. 

GOL SUBITI – “Stasera è stato importante arrivare all’obiettivo, aver fatto una buona fase difensiva è qualcosa in più. Le critiche fanno parte del gioco, sono stato bersagliato contro la Lazio per un errore che non ha condizionato il risultato finale, in un momento hanno cancellato tutti gli altri interventi della partita per andare a punzecchiare. Nella mia carriera le critiche sono sempre stati stimoli per crescere, voglio ancora farlo e vincere con questa maglia”.

SCUDETTO DA CAPITANO – “Il capitano è e rimane Giorgio, purtroppo l’abbiamo avuto poco e per noi è stata una sfortuna. Ho portato la fascia al braccio cercando di aiutare la squadra nei momenti critici, siamo riusciti ad arrivare al nono scudetto di fila e non è facile, c’era chi credeva di toglierci il tricolore dal petto, chi voleva fare un campionato a parte, è stato un anno particolare per il blocco dei tre mesi ma abbiamo continuato a lavorare, a crederci, ci siamo riniti più di una volta dicendo che quello che avevamo in mano era troppo grosso per farcelo sfuggire, così è stato. La dedica va ai nostri tifosi che non hanno potuto gioire allo stadio e chi durante questa pandemia ci ha lasciato ma starà esultando in cielo”.

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fonte: ilbianconero.com