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Maurizio Sarri presenta la partita con il Lecce in conferenza stampa. Il tecnico bianconero parlerà alle 16.15 dall’Allianz Stadium. La conferenza stampa integrale sarà disponibile qui su Ilbianconero.com.

Setien mi ha dato fastidio

CON IL LECCE – “Le partite ora sono tutte difficili, condizione fisica non ottimale, partite ravvicinate. Complicata per tutti. Dobbiamo essere bravi noi nell’approccio alla partita, senza essere superficiali o presuntuosi. Il Lecce gioca a calcio, in trasferta ha fatto meglio che in casa. Massimo rispetto per questa squadra, in campo con la convinzione che il risultato è tutto da conquistare”.

TERZINI – “L’altra volta Matuidi, oggi proveremo un paio e decideremo”.

PJANIC – “Non so la situazione a cui si riferisce, noi facciamo pieno affidamento su Pjanic. A completa disposizione, esce da un momento delicato e sta in un momento in crescendo. Sempre preso in considerazione. Cessione sconfitta personale? Se è ceduto, sarà per altri motivi. Ma non lo so, non la prendo neanche in considerazione questa storia. E’ un giocatore forte, è andato in calo di rendimento e questo l’ha messo in sofferenza dal punto di vista mentale. La discussione con lui è stata soprattutto su questo. Dev’essere umile ma consapevole della propria forza. Non deve preoccuparsi se sbaglia una partita o due, deve reagire subito senza farsi problemi mentali che lo possano condizionare. Per quanto mi riguarda, sono contento di Miro e sono sicuro che in quel ruolo ha margini di miglioramento”.

DUE ASPETTI – “Aspetto positivo è stato approccio al secondo tempo. Siamo tornati nella partita senza calcoli. Ci sono due aspetti, uno positivo: la voglia di lottare nella fase difensiva. Mi è piaciuta meno l’attendere la squadra nella metà campo difensiva, volevo palleggiare nell’altra metà campo. 

ARTHUR – “Giocatore del Barcellona, mi sembrerebbe brutto mettermi a parlarne. Non mi è piaciuto quando l’allenatore del Barcellona ha parlato di Pjanic, perché è un mio giocatore. Io non voglio parlare di Arthur”.

HIGUAIN – “Ha fatto parte dell’allenamento con la squadra, ieri era con la squadra. Giocatore in questo momento spendibile per lo spezzone di partita, iniziale o finale vediamo. Come sta dal punto di vista mentale? Lui è un sensibile, quindi tutto quello che gli è successo a livello personale e globale l’ha lasciato molto disturbato, le condizioni familiare e quello che è successo lo hanno toccato in maniera particolare. Nel momento di rientro non era neanche giusto pensare al calcio in questo momento. Sopra ha messo questo piccolo infortunio su una vecchia cicatrice che l’ha ulteriormente disturbato. Quando ha iniziato a star meglio ha ritrovato anche la voglia di inizio stagione, potrebbe essere importante perché il giocatore è importante. Ha segnato meno gol, ma per noi è stato importante”. 

RAMSEY – “Come Higuain, la percezione temporale è un po’ alterata. E’ vero che passano le partite, ma passano pochi giorni. Sta salendo, valutiamolo bene anche oggi e non è al top. La sensazione è che stia salendo piano piano”.

BERNARDESCHI – “Il problema gliel’abbiamo prorogato, anche quest’anno impegnato in più ruoli. Sua caratteristica che agli allenatori e ai club fa comodo, a lui meno. Il giocatore è forte, sempre avuto questa sensazione. Che sia un giocatore con qualità tecniche e fisiche. Deve trovare stabilità nel rendimento, lo farà nella crescita di maturità definitiva. Sulle sue qualità mai avuto grandissimi dubbi. Sono sempre dell’idea che possa diventare un grande interno di centrocampo per le qualità fisiche che ha nell’accelerare con continuità. Può far bene da esterno, un ruolo che può garantirgli la nazionale”.

FORMAZIONE – “Rinuncia all’indipendenza? Credo sia normale, se vuoi coinvolgere pienamente i giocatori lo devi fare in certe discussione. Poi giusto far tesoro di tutto, se uno dice cose condivisibili, giusto scartare tutto quello che non è ragionevole e condivisibile. Decisione finale mia, ma coinvolgere i ragazzi è un processo normale e l’ho sempre visto fare agli altri allenatori e sempre fatto con i miei giocatori. Alla fine decide sempre lo staff”.

INTER E LAZIO – “Ho visto solo Atalanta-Lazio, uno spezzone. Inter stavo lavorando…”.

ALLUNGARE – “Incentivo per allungare? Dimenticato la domanda, non ce la faccio… bisogna guardare molto ai nostri risultati, più alle prestazioni perché poi alla lunga ci portano i risultati. Non è che in questo momento abbiamo un vantaggio sostanzioso, se guardi la classifica di 11 partite fa è molto diversa. 33 punti in palio e dobbiamo andare a crearci la mentalità di volere punti in tutte le partite. Concentrarci solo sulla prossima partita, senza fare tabelle, conti e storie varie”.

COSA CONTA – “Ho sempre visto gambe a disposizione del cervello e non viceversa. Credo che aspetto mentale sia fondamentale, condizione ora non è ottimale per nessuno. Si può crescere, ma fino a un certo punto. Ci saranno partite importanti a luglio, a inizio agosto, quando condizioni climatiche non permetteranno partite di intensità e ritmo. Motivazione è fondamentale in questo periodo”.

UNDER 23 – “Può essere che qualcosa venga fuori, sono venuti ad allenarsi con noi e non ci hanno fatto decadere il livello dell’allenamento. Ventata di gioventù, entusiasmo e sono sempre ben accetti. Qualcuno è quasi pronto, servirebbe solo un po’ di esperienza in Serie A. Soprattutto uno lo vedo abbastanza pronto. Chi? Non ve lo dirò mai”.

JUVE WOMEN – “Mi sembra giusto che lo scudetto, visto l’andamento del campionato e quello che è successo, sia stato dato. Una squadra che ha vinto, meritatamente. C’è solo da fare i complimenti alle ragazze, a Stefano Braghin, a Rita Guarino che ha fatto questo percorso”.

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fonte: ilbianconero.com