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La vittoria è un sospiro di sollievo, ma le ferite post Coppa non sono certamente andate via. Maurizio Sarri si è preso giusto il tempo di una sigaretta al termine delle interviste e dei sorrisi: il pensiero successivo è stato immediatamente rivolto Lecce, venerdì di scena all’Allianz Stadium. Un attimo di sollievo scombussolato da quello che non ha, che non può riavere. Tipo un terzino sinistro. 

Emergenza terzini Juve

FOLLIA – Danilo gli ha rovinato i piani di una serata perfetta. Con due colpi dei campioni, il toscano aveva rimesso al centro del villaggio gioco e occasioni, sbugiardando chi vedeva nella Juve problemi di compatibilità e non di condizione fisica. Chiaro: c’erano dei vuoti. Ma in qualche modo, quell’uno-due terrificante (e un Bernardeschi in discreta serata) avevano spento i bagliori di proteste, regalato al popolo juventino una notte di ripartenza e una traccia di speranza.

Tutto fino al novantesimo, forse anche qualche minuto prima. Accade infatti che al 66′, dopo un’ottima partita, De Sciglio senta tirare la coscia sinistra e chieda nervosamente il cambio. Sarri ha solo Danilo: Alex Sandro è via per un mesetto, in panca c’è Frabotta dell’Under 23 come unica alternativa al brasiliano ex City. Dubbi non ce ne sono. Almeno fino al primo intervento…

GRAZIATO, MA… – Rocchi l’ha semplicemente graziato. All’82esimo, l’esterno rischia l’espulsione con un fallo senza senso. Gamba alta e rischio elevato d’infortunio per l’avversario: proprio quando la Juve sembrava in controllo, la paura sotto forma di Var s’impossessava di Maurizio Sarri. Chiffi non se la sente di cambiare il colore del cartellino dell’arbitro, che prosegue dunque con la sola ammonizione.

Un brivido lungo un minuto, e un pericolo apparentemente scampato e invece solo in agguato: al 90′, noncurante di qualsiasi progetto tattico e delle difficoltà di reparto della sua stessa squadra, Danilo si rende protagonista del più inutile dei falli. Doppio giallo: niente Lecce. “Qualcosa m’inventerò”, racconta Sarri nel post partita. Ma la Juve può permettersi leggerezze simili? In generale, assolutamente no. In questa situazione particolare, fa bene chi ricorda lo scambio con Cancelo.

AL SUO POSTO – Il tecnico dovrà quindi sperimentare nuove alternative, o magari lanciarsi sull’usato sicuro. Due alternative, infatti, si affacciano per un posto da titolare sull’out mancino: il primo è l’utilizzo di Blaise Matuidi, già provato nella scorsa stagione come terzino in assoluto caso di emergenza; il secondo è l’utilizzo di un Under 23, i nomi sono quelli di Frabotta e Beruatto.

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fonte: ilbianconero.com