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Intervista McKennie – Passo dopo passo Weston McKennie sta conquistando la Juve. Giovane, combattivo, sorridente, così si sta prendendo minuti e un ruolo di rilievo nello spogliatoio, dove ha già legato con tutti, soprattutto con Gigi Buffon. E ieri ha raccontato anche:

“Ronaldo è una persona simpatica, alla mano, che ti fa sempre sentire parte della squadra. Mi piace vedere come si allena: in palestra o in campo, che sia un allenamento atletico o un’esercitazione di tiri, dà sempre il cento per cento. È incredibile quanto mette nel suo lavoro. E poi, come Buffon, dopo l’allenamento chiacchiera sempre, mettendo a proprio agio chiunque”. 

Intervista McKennie retroscena Agnelli

RAZZISMO – Gran parte della sua intervista è incentrata sul tema razzismo, con un retroscena su Agnelli: “Mi avevano sostituito e stavo sedendomi in panchina quando ho sentito un uomo dietro la recinzione gridarmi “scimmia di m…” e fare versi gutturali. Era la prima volta che mi capitava in modo così diretto. Sono rimasto bloccato per un attimo, perché ho sempre pensato che non bisogna mai scendere al livello di persone che possono comportarsi così. Volevo essere superiore, ma in quel momento tutto mi sembrava surreale e mi è scattato qualcosa, ho dovuto reagire”.

“Mi ricordo che altri tifosi vicini a quella persona hanno iniziato a gridargli di stare zitto e mi ricordo i compagni che mi hanno trattenuto mentre mi dirigevo verso la recinzione, per evitare che ci fosse un contatto fisico. In quel momento mi sono trovato di fronte al problema nella sua concretezza. Mi sono detto: “Porca miseria, esiste davvero questa roba”.

Non è come pensa certa gente che dice: “Sono i media a ingrandire il problema” oppure “È solo troppo sensibile”. Esiste e bisogna combatterla. Agnelli il giorno della firma il capo della comunicazione del club mi ha regalato un libro su Mandela. Mi ha fatto capire che quel libro era un simbolo. Era come dire: “Sappi che noi siamo sempre con te. Anzi, che ti daremo una mano. In questa lotta non sei solo”. Era solo un piccolo gesto, ma per me è stato monumentale”.

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fonte: ilbianconero.com