allianz-stadium-esterno
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L’Uefa apre al 30 per cento perché vuole il ritorno dei tifosi negli stadi, il Cts e il Governo potrebbero invece frenare e mantenere lo status quo. Non è un braccio di ferro perché, in merito alla presenze degli spettatori nelle partite di Champions League, la massima organizzazione sportiva europea può dare l’indirizzo, ma l’ultima parola spetta alle autorità dei singoli stati.

E in questo momento gli esperti del Comitato tecnico scientifico italiano hanno confermato che «non esistono le condizioni per consentire, negli eventi sportivi all’aperto e al chiuso, ulteriori aperture».

In tempi normali Juventus-Barcellona – sebbene nella fase a gironi e non nelle eliminazioni dirette – avrebbe permesso all’Allianz Stadium di stabilire un nuovo record di incassi per il fascino della prima sfida tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi da quando il fuoriclasse portoghese ha lasciato il Real Madrid, ma anche per il ritorno di Miralem Pjanic nella sua “casa” per quattro anni. Invece ci si deve accontentare dei mille spettatori consentiti al momento.

E’ vero che ieri il Comitato Esecutivo dell’Uefa, dopo la sperimentazione riuscita nella Supercoppa europea a Budapest, che ha dimostrato come i tifosi possono tornare negli stadi in sicurezza e con le opportune misure preventive (distanziamento sociale e mascherine), ha deciso di consentire la presenza degli spettatori fino al 30% della capienza degli stadi (per lo Stadium equivale a 12 mila tifosi) ma nello stesso tempo ha precisato che «l’ammissione dei tifosi e il limite di capienza sono soggetti alle autorità locali. Allo stesso modo, il limite del 30% può essere raggiungere soltanto se il limite imposto dalle autorità locali non è inferiore: in tal caso vale quest’ultimo».

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fonte: tuttosport.com