allianz-stadium-vuoto
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E’ terminata in prima serata la riunione della Regione Piemonte che trattava (anche) di Juve-Inter di domenica sera.Ed è arrivata una conferma. Il big match dello Stadium si giocherà a porte chiuse. Una decisione ampiamente pronosticabile anche se nelle ultime ore si era parlato di possibili rinvii a lunedì o addirittura di far giocare la partita a porte aperte sempre domenica sera, anche sotto pressione del Governo. 

Niente di tutto questo. Bianconeri e nerazzurri si giocheranno un bel pezzo di scudetto in uno stadio deserto. Lo stadio della Juve che ovviamente è la parte che ci rimette maggiormente da questa decisione. Sia ben chiaro. Qui si discute di implicazioni sportive. 

Se, dal punto di vista della salute pubblica, si è deciso di giocare comunque con le porte sbarrate, di certo è questa la decisione giusta. Come ha detto lo stesso Agnelli giorni fa “la priorità è al salute” ed ogni scelta deve andare in quella direzione.

SVANTAGGIO – Non c’è dubbio però che, sportivamente, la Juve sia svantaggiata dal giocare la partita scudetto senza il suo pubblico. Non a caso tanti tifosi si sono detti contrari alla decisione che è stata poi confermata nella serata di oggi. Anche se quello bianconero non è il pubblico più rumoroso della Serie A, il catino di aficionados contro i nerazzzurri, con in panchina l’ex idolo Antonio Conte, avrebbe dato una bella spinta in più agli uomini di Sarri, già depressi dal risultato negativo della trasferta di Lione.

Il fattore campo, di fatto, è azzerato e questa non può essere una bona notizia per la Juventus. E mentre i tifosi attendono di capire se la partita sarà effettivamente trasmessa anche in chiaro in tv (difficile), dopo la conferma delle porte chiuse, in casa Juve si teme possa arrivare la doppia beffa. 

DOPPIA BEFFA – Pochi giorni fa, infatti, il Ministro dello Sport Spadafora ha dichiarato che , salvo novità,  divieti e limitazioni per le manifestazioni sportive varranno fino “a domenica prossima, 1 marzo”. In pratica tutto può tornare alla normlità già un’ora dopo il fischio finale del match dello Stadium.

Che senso avrebbe? A quel punto si sarebbe potuto giocare proprio lunedì sera visto che l’Europa League nella quale l’Inter è impegnata torna con gli ottavi di finale il 12 marzo. Non è ancora chiaro, ovviamente, se sarà tutto effettivamente ripristinato a partire dal 1 marzo.

Ce lo si augura perché vorrebbe di che la situazione di emergenza si sta affievolendo. La Juve ha già accettato senza polemiche la decisione, come già confermato da Agnelli lunedì scorso, ma la sensazione, dall’esterno, è che i biancoeri rischino una doppia beffa. Gli unici a perderci sono loro.

fonte: ilbianconero.com