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Paulo Dybala sta tornando a disposizione e quasi certamente giocherà almeno qualche minuto con il Napoli. Inizia ufficialmente la sua rincorsa a una magia da titolare e a un ruolo da protagonista nella Juventus di Andrea Pirlo. E sarà una lotta nella quale avrà tre nemici e un amico.

Il primo nemico si chiama Dejan Kulusevski. Quando lo svedese ha segnato il suo primo gol in bianconero contro la Sampdoria con un movimento e un tiro molto dybalistici a Paulo devono essere fischiate le orecchie. Kulusevski probabilmente non ha la qualità tecnica di Dybala, per lo meno non ancora, ma non è troppo lontano dai livelli della Joya e, soprattutto, garantisce un contributo più efficace in fase di non possesso. Pirlo lo ha utilizzato come seconda punta contro la Sampdoria e come esterno destro contro la Roma. In entrambi i casi doveva tappare un buco, perché il ruolo di Kulusevski nello scacchiere di Pirlo potrebbe essere quello ricoperto da Ramsey: mezzala che può agire da trequartista o inserirsi in area, dialogando con Ronaldo e l’altra punta, presumibilmente Morata. Un ruolo che potrebbe ricoprire anche Dybala che quindi contenderà la maglia a Kulusevski. Per strappargliela dovrà garantire un salto di qualità nel lavoro di copertura.

Il secondo nemico si chiama Ramsey. E lo è per le stesse ragioni di Kulusevski, visto che, se Pirlo dovesse spostare Kulusevski destra o al fianco di Cristiano, il posto fra le linee non andrebbe automaticamente a Dybala, ma ci punterebbe anche Ramsey, che è stato schierato lì nelle prime due partuite e con la Samp è stato eccellente, non brillantissimo contro la Roma. E’ un concorrente meno insidioso, anche se ha dimostrato di avere molta dimestichezza con il ruolo.

Il terzo nemico si chiama Alvaro Morata, perché l’altro ruolo a cui può ambire Paulo Dybala è quello di falso nove o seconda punta o compagno di Ronaldo, decidete voi la definizione. E lì dovrà contendersi il posto con lo spagnolo appena arrivato. Che, in fondo, è il suo amico. Non solo perché lo sono davvero, amici, nella realtà, ma perché Dybala avrebbe certamente faticato di più a vincere la concorrenza di uno come Suarez o anche come Dzeko, per ragioni caratteriali e tattiche.

Detto ciò, un Dybala focalizzato sull’obiettivo, disponibile al sacrificio difensivo e con il sinistro caldo, come ce l’aveva tra giugno e luglio, non deve temere nessuno dei concorrenti. Ha la qualità per diventare un giocatore determinante per questa Juventus in cui i piedi buoni vengono preferiti al di là di qualsiasi ragionamento tattico. Ma Paulo deve trovare la ferocia agonistica per mordere le partite e affrontare qualche sacrificio in fase di non possesso, elementi indispensabili nell’ambizioso progetto ultraoffensivo di Pirlo.

PS Già, ma qual è la Juventus che sogna Pirlo? Mercato permettendo, ovvero se Paratici riesce a compiere il miracolo di incastri che serve per arrivare a Chiesa e Kean, Pirlo potrebbe pensare a una difesa a tre con De Ligt, Bonucci e Chiellini (Danilo e Demiral le alternative); a destra Cuadrado e a sinistra Chiesa a tutta fascia (alternative Bernardeschi, Kulusevski e Alex Sandro); in mezzo due mediani: Bentancur e Arthur (alternative Rabiot e McKennie); un centrocampista che avanza e si inserisce fra le linee: Kulusevski (o Dybala o Ramsey); due punte: Ronaldo e Morata (o Dybala o Kean).

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fonte: tuttosport.com