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Federico Bernardeschi cambia ruolo. Ancora. Forse non farà più notizia, vista la prima parte opaca della sua stagione, ma la Juventus vuole ottenere il meglio dall’ex Viola, prima che si decida definitivamente il suo futuro. Luglio però, è ancora lontano, così per Bernardeschi si apre un nuovo capitolo della sua esperienza in bianconero: la palla, quindi, passa ancora a Maurizio Sarri. 

Il tecnico toscano, infatti, sembra aver abbandonato ufficialmente il 4-3-1-2, passando al 4-3-3 in via definitiva, come appreso da IlBianconero: in questo “nuovo” scenario tattico, per Bernardeschi si riaprono gli spazi che preferisce, quelli da ala offensiva. Così, dopo il tentativo di inserirlo come trequartista prima e come mezzala poi, il ragazzo di Massa potrebbe tornare alle origini. 

Che poi, le origini, sono la normalità. Infatti, nell’eccezionale tentativo di farlo esplodere definitivamente, Allegri in parte e Sarri poi, hanno provato a cambiargli ruolo. Eppure, Bernardeschi ha fatto vedere il meglio di sé proprio da esterno alto, come Roberto Mancini, tecnico della Nazionale, ha detto di vederlo meglio. Quindi, Sarri si trova di nuovo a dover fare i conti, non solo su Bernardeschi. 

A centrocampo, infatti, torna Sami Khedira e, di conseguenza, si affollerà di nuovo la mediana, con Bentancur, Pjanic e Matuidi che avranno i ricambi in Rabiot, Khedira appunto e Aaron Ramsey. Troppi nomi, troppo consolidati per concedere tempo ad ulteriori esperimenti. 

Quindi, si torna in avanti. D’altronde, è proprio in attacco che servono ricambi. Oltre a DybalaRonaldo e Higuain, la Juventus ha il solo DouglasCosta come ricambio per il tridente: per questo, Bernardeschi potrà sfruttare al meglio i minuti concessi dal turnover, specialmente perché il brasiliano non offre garanzie dal punto di vista della disponibilità.

La Juve ora entra nella fase più calda della stagione, ha bisogno di sostituti all’altezza nelle partite in cui verranno chiamati in causa. E Bernardeschi ha forse l’ultima possibilità di convincere la dirigenza a puntare ancora su di lui. Ala, mezzala o trequartista, a queste condizioni, conta relativamente: quel che conta, è ritrovare il giocatore che era e che per strada si è perso. 

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fonte: ilbianconero.com