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Maurizio Sarri torna a parlare. Dopo il commento di ieri, l’allenatore della Juventus, è intervenuto a Sky Sport, raccontando la sua avventura bianconera e non solo.

CHELSEA – “L’esperienza in Premier mi ha accresciuto molto, è un campionato straordinario per qualità tecniche e con una grande mentalità, con un bellissimo aspetto ambientale: mai un insulto in uno stadio avversario, sempre pieni di bambini. Vorrei vedere lo stesso in Italia, spero di fare in tempo”.

CALCIATORI INGLESI – “Hanno un carattere particolare, li vedi allenarsi ogni giorno a ritmi infernali: hanno un DNA che affonda le radici nella storia di un popolo abituato a combattere”.

NAPOLI – “Ostaggio di Sarri? Non posso dirlo da 800 km di distanza, io sono legato all’ambiente e al gruppo di giocatori, grazie al quale ho fatto un grande salto di qualità”.

DUTTILITA’ – “A Napoli, per esempio, ci siamo resi conto che con un gruppo con elementi come Insigne, Callejon, Mertens, Higuain era necessario cambiare impostazione”.

JUVENTUS – “Siamo ancora in una fase di alti e bassi, con momenti in cui giochiamo da squadra e altri meno. Rientra nella normalità, non esiste il tutto e subito. È particolare che prendiamo gol in area piccola, un dettaglio che nella Juve degli ultimi anni non si era mai visto: dobbiamo migliorare in questo, oltre alla crescita di elementi nuovi come Demiral e De Ligt. Anche il Liverpool di Klopp è cresciuto nel tempo e oggi è sul tetto del mondo. Siamo una squadra che vuole vincere, pur sapendo che in Europa non è mai semplice: la Champions deve essere un obiettivo, ma con la consapevolezza che ci sono rischi legati all’alta qualità degli avversari”.

TRIDENTE – “È sicuro, poi sullo schieramento, con Bernardeschi o Ramsey trequartista o i tre in linea, dipenderà dalla situazione dei vari giocatori”.

2020 – “Parola chiave? Dobbiamo continuare a vincere e convincere, vincere con il predominio sulle partite è quello che voglio e finora si è visto a sprazzi”.

SUPERCOPPA – “Siamo arrivati con poche energie le abbiamo pagate. Abbiamo perso senza tridente, ora la Lazio è in condizione psicofisica straordinaria e gli episodi in questi frangenti è difficile. Se dovesse continuare per mesi e mesi a questi livelli, la Lazio diventa fortissima. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi”.

fonte: ilbianconero.com