bonucci-higuain-delusi
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Leonardo Bonucci, a Sky Sport, parla del momento della Juventus e della prossima sfida in Champions League contro il Lione.

LIONE – “Da quello che ricordo nelle precedenti partite la tifoseria locale è molto calda e in questo stadio nuovo si sentono ancora di più. Ci troveremo un’atmosfera elettrica perché si respira il calcio e soprattutto in una notte di Champions è un’emozione diversa. Ci aspetta una grande partita perché Garcia ha messo insieme tanti giovani, tecnici e molto veloci, quindi ci sarà da prestare molta attenzione. Però noi sappiamo qual è il nostro compito, è quello di andare avanti e arrivare fino in fondo al sogno ed è fondamentale uscire da Lione con un risultato positivo”.

GOL DYBALA CONTRO L’ATLETICO – ​”Per loro era un precedente negativo entrare dentro il nostro stadio. Da subito abbiamo approcciato la partita in maniera tosta sapendo che quando scendi in campo con questa maglia non puoi accontentarti del pareggio, devi giocare per vincere. Abbiamo creato e attaccato facendo un ottimo primo tempo Poi abbiamo trovato questa perla di Paulo che da una posizione quasi impossibile ha trovato un angolo perfetto. Ero davanti a Oblak, gli ho fatto segno tira forte perché ero davanti, non ero in fuorigioco e lui non poteva vederla perché aveva messo due uomini in barriera, gli ho detto ‘tira più forte che puoi’ ma non pensavo tirasse in quel modo”.

ESORDIO – “Ti catapultava con una partita di cartello, siamo arrivati con entusiasmo e con voglia. Giocammo una buonissima partita. Non fu il miglior risultato, ci facemmo recuperare due gol. Il neo fu questo, poca attenzione nei dettagli. C’era stata quella discussione sui gol subiti, dissi che certe cosse vanno dette negli spogliatoi, ma c’era chi avrebbe riportato e ingigantito la notizia. E’ giusto che certe cose vanno dette nello spogliatoio. Così facemmo, abbiamo preso un’occasione per crescere”. 

LEVERKUSEN – Sono partite che ti danno qualcosa in più, l’adrenalina è totalmente diversa rispetto a quella in campionato. Sapevamo che la vittoria era l’unico risultato possibile. Qualche giorno in più avevamo fatto nostre alcune nozioni tattiche del mister. Incontravamo una squadra che palleggiava, era aggressiva. Ci siamo preparati bene, li abbiamo aspettati per colpirli e farli male. Così abbiamo portato a casa la vittoria. Il gol di Cristiano era questione di tempo, sapevamo che avrebbe ripreso il suo normale cammino”.

LOKOMOTIV – “Nel primo tempo eravamo sottotono, poco aggressivi, poco intensi nelle palle vaganti. Venivamo da tante partite, non c’era la giusta adrenalina. All’intervallo ci siamo parlati e abbiamo tirato fuori qualcosa in più. Abbiamo avuto la fortuna di trovare la Joya in grande forma, ci ha permesso di trovare un risultato importante per la qualificazione. Quando hai davanti giocatori di grande qualità, top player, il gol è quasi scontato. Con quei tre davanti, e la qualità della rosa, il gol prima o poi arriva”. 

A MOSCA – “Il gol di Ramsey? Ci abbiamo scherzato, ho perorato la causa di Aaron. Ho detto che ne doveva fare un altro. Abbiamo giocato una buona partita, avevano creato il gol da una situazione dove potevamo far meglio in aggressività. Ma contava il risultato finale: grazie a una giocata del singolo, come Douglas, è arrivata una vittoria fondamentale. Lui può inventare qualsiasi cosa, ha il talento per mettere in difficoltà chiunque, era entrato con la mentalità giusta, aiutare la squadra. Vincere quella partita ci ha dato la consapevolezza che a livello europeo si può arrivare in fondo. In campionato qualche difficoltà perché si chiudono, ti lasciano poco spazio e diventa difficile. Ma è un percorso di crescita, ci porterà a essere una squadra che fa male e subirà meno”.

ATLETICO – “Precedente negativo per loro entrare nel nostro stadio. Da subito abbiamo approcciato la partita in maniera tosta, quando scendiamo in campo non ti accontenti del pareggio. Ottimo primo tempo, poi la perla di Paulo. Posizione quasi impossibile, angolo perfetto. Ero davanti a Oblak: gli ho detto di tirare forte, non pensavo tirasse in quel modo”.

A LEVERKUSEN – “Resta la prestazione del gruppo, giocò chi l’aveva fatto meno e si dimostrò all’altezza. Fa capire quanto il gruppo arrivi prima di tutto alla Juventus. Vincere 2-0 fuori casa contro il Bayer, con tante occasioni loro, ci dava una risposta in più su quanto tutti siano all’altezza della Juventus”

LA PRIMA VOLTA – “Avemmo difficoltà nelle trame di gioco. Il gol? La misi dentro con tanta voglia di esultare. La parte bella era sotto lo spicchio ospiti, pieno. Ci arrivò un video dei tifosi che erano ancora lì a cantare, 10 minuti dopo la vittoria”. 

LIONE – “Nello stadio nuovo feci un assist a Giaccherini con la Nazionale. Quando segnò Cuadrado, mi ricordo una grande prestazione della difesa. Speriamo di aggiungere altri bei ricordi”

bonucci-juve-2020
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fonte: ilbianconero.com