Leonardo Bonucci presenta il suo libro a “La Fabbrica delle E” Gruppo Abele di Corso Trapani 95 a Torino. ‘Il mio amico Leo’, questo il titolo del libro scritto dal difensore della Juventus assieme al giornalista Francesco Ceniti e tratta un tema delicato come il bullismo. Presenti all’evento il presidente della FIGC Gravina oltre a Andrea Agnelli e Fabio Paratici.

Queste le parole del centrale bianconero a margine della presentazione: “È una iniziativa un po’ atipica ma che può aiutare tanti e questo è stato il nostro obiettivo sin dall’inizio, quando si è parlato di raccontare questa storia. Il bullismo è una piaga della nostra società, speriamo di poter aiutare a chi lo subisce e a chi lo fa, da genitore dico che dobbiamo essere molto più attenti agli atteggiamenti dei nostri figli, molto spesso questi comportamenti arrivano da una mancanza nostra e più attenzione per chi li subisce. Gli atteggiamenti dei bambini cambiano nei momenti di difficoltà, mi auguro che questo libro sia di aiuto a tutti quanti”.

Il vostro è stato un percorso atipico in Champions:

“Poteva sembrare facile ma non lo è mai, nel calcio non c’è niente di scontato, abbiamo fatto un buon percorso e raggiunto un obiettivo intermedio. Adesso dobbiamo pensare al campionato e al ritorno della Champions penseremo a portare a casa un’altra vittoria a Leverkusen”

Speri che l’Inter vada avanti in Champions? Potrebbe aiutarvi in ottica Scudetto:

“Sapevo che sarebbe tornata ai vertici sia in campionato che in Champions League, ma io penso alla mia squadra, alla mia società, abbiamo noi l’obiettivo di dare il nostro meglio per arrivare in fondo a tutte le competizione e alzare dei trofei”.

Su De Ligt avevi ragione tu:

“Si vedono i miglioramenti e le doti di un grande giocatore, è un ragazzo umile e diventerà uno dei migliori”.

C’è una squadra che eviteresti volentieri in Champions?

“Se devo dirne una dico il Tottenham, col cambio di panchina e l’arrivo di Mourinho in certe partite lui può dare qualcosa in più. Febbraio e marzo sono lontani, potrebbero cambiare tante condizioni fisiche e mentali. Ma con questo cambio il Tottenham si è rimesso in corsa, senza nulla togliere a Pochettino”.

Con Ronaldo vi siete chiariti? Ora che vive un periodo di appannamento, vi stupisce che sia umano?

“Abbiamo parlato, l’importante è che quando manca qualcuno al top della forma fisica ci sia qualcun’altro, mi pare che in queste partite ne abbiamo più di uno che sta dimostrando di essere al top. Lui fa parte di un gruppo, essere competitivi fino alla fine alza il livello dell’allenamento e della squadra la domenica, l’obiettivo è essere competitivi da marzo in poi”.

L’esultanza di Dybala col saluto militare non è stata il massimo. Ne avete parlato?

“Era semplicemente uno scherzo, un gioco tra Paulo e Demiral, senza secondo fine”.