kane-tottenham
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Euro obiettivi (di mercato, oltre che di trofei), ed euro-concorrenti. L’equazione è inevitabile e non fa una grinza. Il direttore generale bianconero Fabio Paratici lo sa bene: i campioni davvero in grado di alzare ulteriormente il tasso tecnico ed il livello qualitativo della Juventus sono un numero ristretto e fanno gola all’ancor più ristretto numero di top club in grado di acquistarli e mantenerli.

Diventa insomma sfida a suon di maxi offerte ai club proprietari del cartellino o di maxi “spese accessorie”: la tempestività d’azione è l’unico modo per, come dire, limitare i danni e avere la meglio su altre superpotenze che comunque hanno fatturati persino più corposi rispetto a quello dei campioni d’Italia.

Regina di tutte le trattative, in questo senso, è quella che la Juventus sta portando avanti ormai da mesi per Paul Pogba. I bianconeri puntano sulla volontà del giocatore di tornare in Italia e ancor più alla Juventus.

Puntano sulle ambizioni e i progetti bianconeri (assai più allettanti, evidentemente, rispetto agli obiettivi alla portata del Manchester United dei tempi attuali); puntano su un rapporto iperconsolidato anche con l’agente di Pogba, Mino Raiola, oltre che con Pogba stesso.

Ma sanno bene che qualora il Real Madrid decidesse di alzare la posta in palio in termini di ingaggio o valore attribuito al cartellino, diventerebbe difficile rivaleggiare. Ciò non di meno, l’ottimismo in casa Juventus resta a buoni livelli. Altro incrocio con le strategie del Real Madrid è quello sulla strada che può portare (l’una o l’altro) all’acquisto di Harry Kane.

Attenzione, però, perché il nome di Mauro Icardi – il cui futuro oscilla tra il ritorno all’Inter, per poi esser ceduto e il riscatto da parte del Psg, che non è escluso poi lo ceda – rappresenta una valida alternativa a Kane nell’ottica sia dei madridisti sia dei bianconeri.

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fonte: tuttosport.com