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CONFERENZA BONUCCI OGGI LIONE JUVE Leonardo Bonucci parla in conferenza stampa alla vigilia di LioneJuventus, gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League che si svolgerà mercoledì 26 febbraio alle ore 21:00 alla Groupama Arena di Lione. Bonucci ha parlato in conferenza dalla sala stampa dello stadio francese. Ecco le parole del tecnico bianconero riportate da ilbianconero.com:

CON CHIELLINI – “Cambia… (sorride). Ho una sintonia, mi divido le responsabilità di guidare i giovani, con un semplice urlo magari. Siamo due a cui piace parlare durante la partita, aiutare il compagno, dare indicazioni. In due è più facile. Con gli altri, anche per una questione di lingua, perché Matthijs sta parlando italiano e lo parla bene ma nei momenti caotici è più difficile. Cerchiamo di comunicare in inglese. Ci proviamo, ci siamo riusciti. Il percorso è ancora lungo e ci sono margini di miglioramento. Con Giorgio li diminuiamo velocemente”:

CONFERENZA BONUCCI OGGI LIONE JUVE, LE PAROLE DEL CAPITANO

LIONE – “La Juve ci arriva carica, con entusiasmo. Veniamo da due partite positive che hanno ridato quel minimo di entusiasmo che si era un po’ perso. Domani sera siamo pronti per una grande partita contro una buonissima squadra”.

CHIELLINI – “Ritrovare Giorgio è importante per tutto il mondo Juve. Per la società, per la squadra, per il mister. Simbolo della Juventus, di carisma, leadership, per me è sempre stato un onore e un piacere. Ho imparato tanto da lui. Sarà così ancora per tanto tempo ancora, spero di poter continuare a vincere con lui”.

ENTUSIASMO – “La città mi riporta alla mente grandissimi ricordi. Abbiamo fatto vittorie importanti, nel vecchio stadio e nel nuovo. E’ il posto giusto per dimostrare ancora una volta che la Juventus quando arriva il momento che conta c’è. Abbiamo raggiunto gli ottavi di finale di Champions League con due partite di anticipo, mai successo. Siamo primi in classifica in campionato. Abbiamo vinto la semifinale d’andata di Coppa italia. Pareggiata… scusate, meno male! Abbiamo pareggiato a Milano con il Milan, risultati importanti. Al di fuori non so cosa ci si aspettasse in questo momento della stagione, qualcosa di più era difficile. La posizione in campionato, in Champions e Coppa rispecchia i doveri della Juve. Inizia un altro momento della stagione, pronti a viverlo con entusiasmo e voglia di arrivare fino in fondo agli obiettivi”. 

VIGILIE – “Sono sensazioni che uno vive negli allenamenti, nei viaggi, nelle trasferte che ti portano allo stadio dove devi giocare. Sono energie che senti nello spogliatoio. L’anno scorso nell’andata degli ottavi, sono stati i dettagli a punirci. Eravamo una squadra meno esperta rispetto ad oggi. Credo che dopo quell’esperienza lì molti di noi siano maturati nelle partite decisive, abbiamo un nuovo modo di giocare, di interpretare le partite. Quando vedi la palla girare veloce, vengono fatte le cose provate negli allenamenti, tutto quello che succede in partita è più facile da vivere”.

FASE DECISIVA – “L’anno buono? L’anno in cui l’ho pensato di più è stato nel 2016, quando siamo usciti col Bayern. Rincorsa strepitosa in campionato, ci sentivamo imbattibili. Sotto col Bayern, poi col doppio vantaggio in Baviera. Quello è stato il momento in cui mi sono sentito invincibile in questo punto della Champions. Sono positivo come tutta la squadra, c’è entusiasmo e siamo pronti per questo rush finale in tutte le competizioni. Anche l’allenamento di oggi mi lascia ben sperare”.

PROCESSO SARRI – “Le richieste del mister sono all’opposto rispetto a quelle che erano prima. Prima giocavi singolo contro singolo, ora i movimenti sono di reparto e di squadra. Il processo continua e migliora, nella gestione e nella fase difensiva. Per fare certi meccanismi serve allenamento, costanza. Giocare ogni tre giorni ce ne priva. Abbiamo iniziato questa squadra consapevoli delle difficoltà ma anche delle cose buone che ci portava. Possiamo solo migliorare, per far sì che in fase di non possesso si conceda sempre meno”.

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