del piero

Alessandro Del Piero, bandiera della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport in diretta da Los Angeles, per rispondere alle domande dei tifosi in questo momento di difficoltà per l’emergenza coronavirus.

IN USA – “Stiamo vivendo quello che si viveva 2/3 settimane fa in Italia. Al momento non c’è una linea guida di cosa fare e la gente affolla i supermercati. Chi può ha già iniziato a lavorare da casa. Noi italiani abbiamo seguito quello che stava succedendo da voi e ci siamo premuniti in precedenza, c’è il grande rischio che la città venga chiusa: tante persone che vanno e vengono da tutte le parti del mondo. L’America non rimarrà immune al Coronavirus, ci stiamo preparando.

IL MESSAGGIO – “Stare a casa è fondamentale, io lo faccio già qui a Los Angeles anche se non è obbligatorio. Per non contrarre questo virus e non infettare gli altri. Noi si tratta di una partita, stavolta si parla di vita vera: nostra e dei nostri familiari. Mia mamma ha quasi 80 anni, potrebbe essere pericoloso andarla a trovare. Io credo che oggi questo l’abbiano capito tutti, ma è giusto ribadirlo”.

LA CHAT – Alex, insieme agli ex compagni della Nazionale che nel 2006 ha vinto il Mondiale, ha lanciato una raccolta fondi per la Croce Rossa italiana. E’ nato tutto nella chat mondiale: “Vietato entrare se non si è tra i 23 del 2006. Quella chat è una cosa fighissima, da quando è nata la portiamo avanti con tutto quello che può caratterizzare: dalle nostre iniziative.a risate e vita personale. Questa idea della raccolta fondi per la Croce Rossa vogliamo sostenerla e portarla avanti, focalizzandoci sull’emergenza Coronavirus. Non c’è nessuna gara con nessuno, la beneficenza è qualcosa di sensibile che riguarda tutti. Quest’iniziativa l’abbiamo fatta partire come stimolo in più da parte di tutte le zone del mondo: io mi sono appena svegliato, Cannavaro in Cina sta per andare a dormire… noi, da italiani, vogliamo stimolare molto soprattutto l’estero e far partecipare tutto il mondo. Nel 2006 ci siamo ritrovati tutti in questa vittoria inaspettata, noi vorremmo ricreare un po’ questo suscitando la sensibilità al nostro Paese.

RICORDI MONDIALI – Ognuno di noi aveva reazioni diverse. Arrivavamo da una partita epica con la Germania, ma quella finale ce la meritavamo. C’era chi giocava a carte, chi al pc, chi chiacchierava… fino alle 10.30/11 c’è stata molto vita comune, poi qualche gruppo si è ritirato in camera. Impossibile descrivere come vivere quel momento, ognuno potrebbe fare un film sulla notte precedente. Rivivi tutte le emozioni vissute da bambino, a me è capitato così quando ho fatto la camminata per andare a calciare il rigore. Dentro di me sono passati tre anni di vita: pensi al primo rigore, quanti ne hai messi, quanti ne hai sbagliati… Un mix di emozioni. Io ero tranquillo anche se ho dormito poco la sera prima, pensavo fosse arrivato il nostro momento e tranquillizzavo gli altri. Come quella del 1994, facciamo parte di due nazionali incredibili.

IL CAOS CAMPIONATO – La situazione attuale della Serie A è un po’ complicata. La cosa più ovvia sarebbe ripartire il prima possibile tenendo la salute come priorità, e facendo slittare tutto di un mese o due con il punto di domanda sugli Europei. Si deve cercare di cambiare la data. I contratti in scadenza? Bisogna usare il buon senso, a tutti i livelli. Stiamo affrontando un’emergenza mondiale al di sopra delle responsabilità di chiunque. Tante persone purtroppo dovranno avere a che fare con problemi economici, il calciatore fortunatamente non ha questo problema ed è un grande vantaggio. Sotto l’aspetto sportivo non cambierà nulla, torneranno con grande voglia di giocare anche se forse un po’ meno allenati.

I GOL – Il gol i Intercontinentale ha chiuso il cerchio incredibile con la Juventus, quello rappresenta uno dei più importanti insieme a quelli del Mondiale 2006, che rappresenta un plus sotto tutti gli aspetti. Riuscire a segnare in semifinale e finale è un regalo incredibile. Il più difficile è stato quello nel ’94 contro la Fiorentina, non so neanche come mi sia venuto in mente; ma mi è andata bene… E’ stata una rete surreale, che non avevo mai fatto prima.

DYBALA – “A ridosso di una prima punta credo sia la posizione migliore per lui, perché sa fare assist, dribblare, segnare… deve stare vicino alla porte, ma lo vedo meno come prima punta anche se sa aprire gli spazi. Come raccordo tra centrocampo e attacco credo sia perfetto.

SARRI – “Un’idea di calci bella come quella che Sarri è riuscito a fare a Empoli e Napoli richiede tempo, allenamento e comunicazione all’interno del quotidiano. Con la Juve questo tempo manca perché gioca tante partite, a volte serve anche più di un anno. C’è stato poco bel calcio, ma un po’ si è visto e quindi credo sia sulla strada giusta. Ancora è nella situazione ideale perché primo in A e in corsa per la qualificazione ai quarti di Champions, vediamo come continuerà. Credo che un allenatore come Guardiola faccia bene dovunque vada: come mentalità, modo di giocare… vedremo cosa succederà, bisogna stare alla finestra.

CHAMPIONS – La Juve ha grandi chance di vincere la Champions, per qualità, storia, campioni in rosa e ambizione. Poi ci devono essere le stelle che girano a favore e tante altre cose, ma la Juve può vincerla già da diversi anni. Ha tutto per farlo.

fonte: ilbianconero.com