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Marchisio intervista – Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus, si è concesso ad una lunga intervista a Tuttosport. Ecco le sue parole riportate da ilbianconero.com: “Chiusi in casa? Certo. Tutti quanti. E non è poi così male: passo dal fare il marito al fare il papà, con momenti da poliziotto quando divido i due bambini che litigano (ride). La giornata passa, anche perché seppure da lontano devo curare le mie attività. Preoccupato? Come tutti. Ho amici medici che mi descrivono la drammaticità della situazione degli ospedali, per cui rinnovo l’invito: state in casa e aiutate il lavoro di chi sta compiendo un vero atto eroico”.

FERMARE IL CALCIO –  “Quella dell’Europeo è la scelta più logica. Andavano incontro a una manifestazione che, manco a farlo apposta, era itinerante: un assist al virus! Giusto spostarlo nel 2021. Ora speriamo che ci sia tempo per finire la stagione dei club: leggo di ricominciare a metà aprile, ma mi sembra un po’ illusorio. Più credibile a metà maggio, incrociando le dita perché siamo di fronte a qualcosa di ignoto e quindi è impossibile fare previsioni accurate Si gioca troppo? Questo virus ispirerà un cambiamento di calendario? Uh, difficile dirlo”.

“Se parlo da calciatore dico di sì, perché lo spettacolo generale guadagnerebbe da qualche partita in meno, soprattutto per i grandi club, che hanno i giocatori più stressati da Coppe e Nazionali. Il numero crescente degli infortuni dovrebbe fare accendere qualche allarme sul pannello di controllo di chi comanda. D’altra parte, da imprenditore, non posso ignorare che l’industria calcio è un colosso dal reddito importantissimo, che produce… partite. Quindi diminuirne il numero potrebbe essere un problema. Bisognerebbe trovare il giusto equilibrio fra le due esigenze, magari ragionando sull’opportunità di certe tournée estive”

Marchisio intervista, le parole a TuttoSport

VIRUS – “Spero che continui a essere in forma lieve, come per Rugani e Matuidi a cui auguro la pronta guarigione. Sono molto vicino a loro in questo momento. Come sarà riprendere? Sarà interessante capire come si potrà lavorare durante questa pausa forzata. Non possono restare troppo fermi e poi dovranno essere pronti a un tour de force notevole, visto che tutto sarà presumibilmente concentrato in un paio di mesi. Il che renderà molto interessante l’aspetto atletico, ma ancora di più quello psichico”.

“Di questa pausa qualcosa rimarrà nel bene e nel male, finendo per condizionare la lotta finale. Avvantaggiato? Chi ha una rosa più ampia. Si giocherà ogni tre giorni, con lo stress di cui parlavo prima e con qualche incognita legata alla preparazione atletica, visto che non è ancora chiaro come e quanto si potranno allenare nelle prossime settimane. A quel punto peserà molto avere tanti giocatori di qualità da poter alternare”.

JUVENTUS – Italia la Juventus per me godrà di un vantaggio rispetto alla Lazio o all’Inter per la rosa abbondante. E poi li avevo visti in netta ripresa prima dell’interruzione: proprio nello scontro diretto con i nerazzurri avevo visto una squadra che girava molto meglio e sfruttava i recuperi dagli infortuni. La Lazio non avrà le Coppe? Vero. E può essere un vantaggio, ma bisogna capire quale effetto potrà avere la pausa: la squadra di Inzaghi stava cavalcando un’onda positiva, anzi superpositiva, il che regala sempre energie supplementari da una partita all’altra, annullando la stanchezza e lo stress. Stare fermi in questo​ periodo potrebbe aver smorzato quell’onda”.

POGBA – “Sarei contentissimo se Pogba tornasse alla Juve. Gli dissi che sbagliava ad andare a Manchester e che, se proprio voleva cambiare, avrebbe dovuto scegliere la Spagna. Detto ciò, un suo ritorno sarebbe estremamente positivo, Paul rinascerebbe nell’ambiente che più ama e che più lo coccola. E darebbe tantissimo alla Juventus, che avrebbe bisogno di uno come lui là in mezzo: è un grande professionista”. 

CENTROCAMPO JUVE – “Il centrocampo non è l’anello debole della squadra di Sarri. Pjanic si è portato sulle spalle tutto per mesi fino a gennaio ed è stato bravissimo. Bentancur mi piace molto e sta crescendo. Credo che sia più una mezzala, sarebbe un peccato non sfruttare il passo di cui è dotato”. 

CORSA A TRE – “La Juve domina grazie alla programmazione. Lo fanno anche Atalanta e Lazio, Tare è un bravissimo direttore sportivo e Simeone Inzaghi è un allenatore fenomenale. Adesso lo sta facendo anche l’Inter con Marotta e Conte. Esportano il modello Juventus a Milano? Non lo so, diciamo che portano l’equilibrio che serviva all’Inter”. 

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