sarri-conferenza-pre-partita
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Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Sassuolo: “Abbiamo avuto problemi notevoli nel primo tempo e ci comportava che su ogni palla persa eravamo lunghi, larghi, aperti. Non davamo mai la sensazione di poter recuperare in pochi secondi una palla persa. La sensazione è che la squadra avesse poche energie nervose. Siamo riusciti a prendere in mano la partita dopo il gol dello svantaggio ma abbiamo sbagliato gol anche apparentemente semplici, se regali 50 minuti agli avversari capita di non vincere. Questa è una partita che se porti al 60′ in equilibrio la vinci”.

“Non è facile ritrovare energie nervose dopo due partite come l’Atalanta e quella di Champions. Quando succede ci va l’intelligenza di gestire in maniera migliore la partita. Quando si parla di energie nervose si parla anche di capacità di concentrazione con continuità, rientra tra energie mentali e nervose. Se in un’azione facciamo tre errori consecutivi vuol dire che qualcosa ci sta mancando”.

GIOCO – Il problema di gioco nella fase di impostazione c’è venuto fuori nel primo tempo perché con le posizioni che abbiamo preso in campo non eravamo mai in grado di poter riaggredire la palla e questo dà una sensazione più evidente rispetto all’errore tecnico. E’ anche questo un discorso. A livello di gioco abbiamo creato 6-7 palle gol anche evidenti, nella fase di impostazione abbiamo commesso errori che sono stati esaltati da errori tattici e non solo tecnici.

RONALDO – Io l’ho visto più vivo nei 30 minuti finali della partita, lui sta andando a posto dal punto di vista della tenuta, dobbiamo lavorare bene con brillantezza ed esplosività per tornare ai massimi livelli

ALLARME – 27 tiri e solo due gol, dietro abbiamo fatto tre cazzate nella stessa azione, a centrocampo abbiamo fatto errori, non ci sono reparti non immuni da responsabilità, abbiamo sbagliato 50 minuti a livello di squadra. Poi secondo me abbiamo fatto un bel tratto di partita, abbiamo costruito tantissimo, sprecato tanto sotto porta. Vuol dire che la reazione c’è stata ma se dovessi trovare differenze tra la vittoria col Genoa e questa non saprei trovarne. Lì siamo andati addirittura sotto ed è più difficile venirne a capo. Il post-Champions dobbiamo metterlo a posto e non è semplice, questa squadra può avere meno motivazione in campionato che in Champions.

MOTIVAZIONE – Può succedere a livello inconscio, corrisponde ai nostri fabbisogni, se sento il bisogno forte di un obiettivo, a livello inconscio avrò tante motivazioni. Questa squadra avendo vinto tanto in Italia può inconsicamente spendere di più in coppa che in campionato. Io la penso come il nostro presidente: il campionato è la competizione più lunga dell’anno e la squadra va giudicata su quello e non su un torneo.

HIGUAIN – Fino a che loro erano costretti in area non c’era nessun tipo di problematica, quando loro hanno trovato lucidità per palleggiare tanto valeva rimpossessarsi della partita in mezzo al campo e avanzare Dybala.

INTER – Vince? Speriamo nelle prossime 24 partite. Preoccuparsi di un punto più o in meno sarebbe preoccupante per la nostra mentalità, se ci preoccupiamo ora di un punto in più o in meno a marzo ci portano dallo psichiatra. Non ci interessa, dobbiamo valutare bene con i ragazzi gli aspetti di cui abbiamo parlato, ovvero se in campionato a livello inconscio ci manca qualcosa a livello motivazionale. Discorso? Meglio sbollire e parlare a bocce ferme.

fonte: ilbianconero.com