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Si chiama Aurelio Virgili ed è uno dei migliori amici di Maurizio Sarri. In pochi lo conoscono come lui che ha rilasciato un’intervista a Tuttosport per parlare di come il tecnico della Juventus sta vivendo questi gironi molto strani: “La moglie non lo deve sopportare in questi giorni, è rimasta nella loro casa a Figline. Marina e Maurizio sono una bellissima coppia e soprattutto il loro rapporto è rimasto identico nel tempo. Lei è molto indipendente e impegnata con l’azienda di etichette che dirige assieme al figlio Nicolé. Allo stadio non va mai, al massimo guarda le partite in tv”.

ISOLATO A TORINO – “Con lui c’è un amico d’infanzia di Figlie, Enrico detto “Bocca” preziosissimo factotum che lo segue da una vita. Ovviamente anche il cane Ciro. Maurizio guarda tantissimo calcio ma in realtà non solo quello, è un uomo di grande cultura, legge tantissimo”.

GUARDIOLA – “Sono molto amici, lui e Pep. Si parlano e ogni tanto si incontrano. L’anno scorso hanno sorriso entrambi ben sapendo cosa sarebbe accaduto. Hanno un bel rapporto, non c’è rivalità tra loro”.

JUVE – “Qualche tempo fa mi ha detto: “Sarò soddisfatto quando raggiungo gli obiettivi”, vuole vincere. Nonostante le cattiverie ingiuste che gli hanno rivolto alcuni a febbraio. Maurizio è ancora in corso su tutto. Con Agnelli ha un bel rapporto e sa di avere la fiducia del club perché la Juve non è tipo di società che sceglie gli allenatore per fare esperimenti”.

HIGUAIN . “Mi ha raccontato tante volte che Higuain, che per lui è come un figlio, se la squadra è divisa in gruppi vuole sempre che sia Maurizio ad alleanrlo. Come i bambini. Ci tiene, gli vuole bene e lo vuole con sé. Lui e il Pipita hanno un rapporto speciale. Ma in generale fatta eccezione per Emre Can alla Juve e Gabbiadini al Napoli, che si lamentavano perché non giocavano, mediamente gli altri giocatori gli vogliono bene e lo stimano perché Maurizio è uno che dice le cose in faccia. Domandate a Higuain il primo discorso al Napoli”.

DISCORSO – “Maurizio gli mostrò la classifica marcatori di quella stagione precedente, quella vinta da Icardi e Toni con 22 gol. Disse al Pipita: ‘Toni è campione del Mondo ma ora ha 38 anni, non puoi arrivargli dietro’. In quel campionato segnò 36 gol stabilendo il record di tutti i tempi in Serie A”.

RONALDO – “Oltre a essere il più forte e anche il più professionale nel gestirsi dentro e fuori dal campo. CR7 si gestisce da solo, è un esempio per tutti. Non è un fuoriclasse anarchico come Maradona, che ti faceva vincere le partite ma si allenava poco”.

CUADRADO – “A forza di sentire Maurizio che lo chiama Gimmi, è entrato in testa anche a me. Mi ha detto che Cuadrado ha una faccia da Gimmi e lo chiama così”.

fonte: ilbianconero.com