juve-campione-italia-scudetto-2020
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C’è sempre un’ipotesi peggiore, rispetto alla peggiore delle ipotesi che si possono mettere in preventivo. Quello che abbiamo imparato, al tempo del coronavirus, è che non esistono certezze che possano durare più di qualche ora. La situazione è in continua evoluzione, così anche la peggiore e più remota delle possibilità sta cominciando a circolare con insistenza, veloce, come velocemente si sta diffondendo l’epidemia influenzale portata dal Covid-19: la sospensione del campionato, come ha ufficialmente chiesto il Coni al governo. Ad un timore come questo, non possono che conseguire mille domande, tra chi guarda al regolamento e chi, ancora, faticherebbe a credere a questa possibilità.

Così, ecco che cominciano a circolare le voci. E i sussurri si muovono con frequenza e instabilità allo stesso tempo, proprio perché lo stato attuale non era mai stato predetto nel regolamento. Non esiste, appunto, una soluzione codificata che possa sbrogliare questa situazione: quindi, i calcoli servono a poco, perché qualora dovesse succedere, servirà una commissione straordinaria della Federazione per mettere mano al regolamento. Questo non è un cavillo da poco, perché effettivamente renderebbe ogni possibilità una strada percorribile.

Come, ad esempio, quella che il campionato si recuperi in estate, al posto degli Europei che, nel caso, verrebbero rinviati. Una soluzione particolare, per un caso altrettanto strano com’è il coronavirus. In tal caso sarà difficile gestire gli allenamenti – i giocatori ora andrebbero in pausa? – ma anche il calendario della prossima stagione, se e quando dovesse svolgersi in assoluta tranquillità. Per questo, c’è un’altra ipotesi che imperversa nelle ultime ore. 

Ovvero quella di sospendere il campionato, non assegnare nessun titolo, ma sfruttare la classifica solo per decidere i piazzamenti europei. E le retrocessioni? Già perché se per le prime 5, tutto sommato, l’attuale classifica potrebbe rispettare una previsione quasi fedele dell’andamento del campionato finora, lo stesso discorso potrebbe non valere in coda alla classifica, dove c’è bagarre. Oppure, anche per gli ultimi due piazzamenti Europa League, con troppe squadre in corsa per decidere che la classifica finale sia quella della 24esima giornata (l’ultima giocata per intero, insieme alla 26esima). 

Ecco in sintesi quali sono le possibilità, premesso che la Figc dovrà, innanzitutto, rimettere mano al  regolamento che non prevede nulla in caso di chiusura anticipata del campionato: la prima ipotesi, è lo slittamento degli Europei, così da permettere alle squadre di recuperare in estate quanto manca del campionato. Poi, ci sarebbe invece l’opzione chiusura definitiva, con questo scenario possibile: tenere conto della classifica per i piazzamenti, ma senza considerare. Infine, ci sarebbe anche la possibilità di compressare quel che resta da giocare in un tour de force di una partita ogni due giorni, ma si tratterebbe di un compromesso difficilmente accettabile dalle società.

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fonte: ilbianconero.com