L’estate della Juventus entra nel vivo e mette sul piatto la possibilità di piazzare un vero e proprio colpo a parametro zero per la mediana. Franck Kessie ha già dato la sua priorità al club bianconero, affascinato dal progetto tecnico targato Luciano Spalletti e desideroso di fare ritorno nel massimo campionato italiano dopo aver terminato la sua avventura con la maglia dell’Al-Ahli. Lo conferma ora anche il Corriere dello Sport. Tuttavia, per tramutare questo gradimento in una firma sul contratto, la dirigenza piemontese ha impostato i contatti sulla base di un ingaggio compreso tra i 5 e i 6 milioni di euro a stagione. Una cifra importante, ma contenuta rispetto alle ricche proposte avanzate da alcune società della Pro League araba, disposte a coprire d’oro l’ex centrocampista del Barcellona pur di trattenerlo nella penisola arabica.
Nonostante l’interesse palesato da altre rivali del nostro campionato, come la Roma e l’Atalanta (club in cui il classe ’96 si è consacrato agli esordi), la Vecchia Signora resta in netto vantaggio. La regia dell’operazione vede protagonista la coppia composta da Giovanni Carnevali e Frederic Massara: quest’ultimo, in particolare, conosce benissimo le qualità del calciatore, avendoci condiviso il trionfo tricolore ai tempi dell’esperienza comune a Milano.
Calciomercato Juve, cosa serve per chiudere con Kessie

Nonostante la trattativa sia ben incanalata, l’affondo definitivo necessita ancora di un passaggio fondamentale. Alla Continassa vige una regola ferrea per questa finestra di trasferimenti: garantire una cessione per ogni nuovo innesto. La mediana della Juventus si trova infatti in una situazione di evidente sovraffollamento, contandovi elementi come Manuel Locatelli, Weston McKennie, Khephren Thuram, Teun Koopmeiners, Fabio Miretti e Vasilije Adzic, a cui si aggiungono i rientri dai prestiti di Douglas Luiz e Arthur (rispettivamente non riscattati da Aston Villa e Gremio).
La priorità della dirigenza è dunque quella di piazzare gli esuberi e alleggerire il monte ingaggi: ovvero trovare una sistemazione ai profili fuori dal progetto per fare spazio numerico ed economico alla nuova risorsa. I vertici torinesi in tutto questo hanno esposto con massima trasparenza la situazione agli agenti dell’ivoriano, chiedendo un po’ di pazienza prima di arrivare alla fumata bianca. La speranza a Torino ora è che il calciatore mantenga la parola data e attenda le uscite prima di sottoscrivere l’accordo.
Se la fase di sfoltimento dovesse andare a buon fine nei tempi previsti, Spalletti si ritroverebbe tra le mani una pedina fondamentale per completare il reparto centrale. L’innesto del ventinovenne africano garantirebbe alla squadra quel mix di struttura fisica, personalità e caparbietà che è mancato nelle ultime uscite. Oltre a fungere da frangiflutti davanti alla difesa, l’ex rossonero porterebbe in dote una notevole capacità di inserimento senza palla nell’area avversaria e una buona dimestichezza con la porta. Un profilo completo e d’esperienza internazionale che andrebbe a innalzare di sicuro il livello.