Il calciomercato estivo si trasforma nel teatro di un accesissimo scontro diretto tra Juventus e Inter, pronte a darsi battaglia non solo sul terreno di gioco ma anche nelle stanze degli hotel milanesi. Le due rivali si sono infatti incrociate in modo frontale su un obiettivo caldissimo per la difesa, dando vita a un intreccio di pedine e manovre di disturbo che sta infiammando le ultime ore come rivela TuttoSport: al centro dells questione c’è Jhon Lucumí, difensore centrale di proprietà del Bologna nel mirino di entrambe. Un duello che vede per la prima volta l’amministratore delegato bianconero Giovanni Carnevali opporsi direttamente al presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, in un gioco di strategie e sgambetti incrociati.
La tensione tra i due club sarebbe salita alle stelle proprio nelle ultime ore, configurandosi come un classico “dispetto” di mercato. Mentre la dirigenza della Juventus si trovava impegnata in un fitto colloquio telefonico e di persona per raccogliere informazioni su altri profili per la retroguardia, l’Inter ha sferrato un attacco a sorpresa. Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio hanno infatti avviato un’improvvisa e decisa offensiva per Lucumí.
Calciomercato Juve, dispetto Inter per Lucumì: i retroscena

Il difensore colombiano, reduce dall’eliminazione dal Mondiale, si trova adesso in una fase di riflessione sul proprio futuro professionale ed è finito prepotentemente nel mirino dei milanesi. Il Bologna, dal canto suo, si fa forte di una clausola rescissoria da 28 milioni di euro inserita nel contratto del giocatore, cifra che rappresenta l’unica base d’asta accettata dagli emiliani per dare il via libera alla cessione. L’irruzione dei nerazzurri ha complicato notevolmente i piani della Juventus, che sul centrale rossoblù si era mossa con largo anticipo fin dalle scorse settimane.
La mossa dell’Inter non è arrivata per caso, ma si inserisce in un più ampio contesto di risposte e contromosse. Nella mattinata di ieri, infatti, la Juventus ha tenuto un importante summit di mercato con i vertici dell’Udinese, rappresentati da Gino Pozzo e dal direttore sportivo Gianluca Nani. Durante questo incontro, l’amministratore delegato Carnevali e il direttore tecnico Frederic Massara hanno sondato il terreno per diversi profili, tra cui Thomas Kristensen e Arthur Atta, ma soprattutto hanno chiesto informazioni dettagliate su Oumar Solet.
Il difensore francese era stato a lungo un obiettivo prioritario proprio dell’Inter. Il club di viale della Liberazione, tuttavia, aveva deciso di interrompere i negoziati e abbandonare la pista a causa di forti perplessità legate alla tenuta fisica del calciatore, oltre che per una valutazione economica giudicata eccessiva. L’Udinese continua infatti a pretendere non meno di 30 milioni di euro per Solet, una richiesta che ha spinto Ausilio a tirarsi indietro, ritenendo che l’operazione non valesse il rischio finanziario. L’interessamento bianconero per l’ex obiettivo interista ha così innescato la pronta contromossa di Marotta su Lucumí.
Resta l’asseJuve-Inter per Cambiaso-Frattesi

L’intreccio tra le due società potrebbe presto allargarsi anche al capitolo delle cessioni e degli esuberi, dove Juventus e Inter avranno la necessità di confrontarsi per finanziare i rispettivi colpi in entrata. La prima missione affidata a Massara dalla proprietà bianconera resta quella di snellire l’organico e alleggerire il monte ingaggi. Per questo motivo, la Juventus è in attesa di un’offerta congrua per Andrea Cambiaso. Il laterale è un pupillo del tecnico Luciano Spalletti, ma la sua partenza viene considerata un sacrificio necessario per finanziare il mercato in entrata.
Sul fronte opposto, l’Inter sta cercando una sistemazione remunerativa per Davide Frattesi, centrocampista da sempre stimato e seguito con attenzione dall’ambiente juventino. I due club dovranno definire con precisione i propri confini economici e le rispettive priorità tattiche. La sfida sui difensori mancini rappresenta solo il primo capitolo di un’estate che si preannuncia potenzialmente di fuoco sull’asse Torino-Milano.