Il mercato della Juventus è giunto a un bivio cruciale in cui ogni mossa, ogni rialzo e ogni decisione strategica possono fare la differenza tra una rosa competitiva e una incompleta. La dirigenza bianconera sta lavorando intensamente sotto traccia, tra la necessità di sbloccare le trattative per il reparto offensivo e quella di blindare la porta. Tuttavia, è anche sulla linea mediana che si sta concentrando l’attenzione principale degli uomini di mercato della Continassa. La ricerca di un centrocampista di spessore internazionale è la priorità assoluta e, nelle ultime ore, si è registrata un’importante accelerazione su una pista ben precisa.
Non si tratta di un semplice ripiego, ma di una vera e propria scelta strategica caldeggiata da una delle figure chiave della dirigenza. I riflettori sono tutti puntati su Franck Kessié, il centrocampista ivoriano che rappresenta il vero obiettivo prioritario per la mediana bianconera. A fare chiarezza sulla situazione e sui possibili sviluppi di questa trattativa è stato il noto esperto di mercato Alfredo Pedullà, che in un approfondimento video sul proprio canale YouTube ha svelato i dettagli operativi e lo stato d’avanzamento delle varie trattative della Vecchia Signora.
Calciomercato Juve, Pedullà svela lo sforzo per Kessie

Nel corso del suo intervento, il giornalista ha fatto una panoramica completa sulle mosse bianconere, toccando la porta, l’attacco e la difesa, per poi concentrarsi appunto sullo sforzo economico che la società piemontese è pronta a compiere per il centrocampista. Ma prima:“Vi ho parlato del portiere e siamo in stand-by (riferimento a Emiliano Martinez, ndr). Vi ho parlato dell’attaccante: mi aspetto un’altra proposta per quel famoso tormentone, inutile che vi faccia il cognome (parla di Randal Kolo Muani, ndr). E mi aspetto anche una decisione su Lucumí, in un senso o nell’altro. Perché Lucumí può avere anche altre proposte. Vi ho parlato dell’Al-Hilal, una notizia di Gianluigi Longari. Quindi resta un piano A finché la Juventus non deciderà se affondare sul difensore oppure orientarsi su altri profili per altri reparti“.
Poi passando alla mediana: “Kessie sì è un piano A. C’è anche un piano B, più distanziato, oggi non ancora ben individuato. Ma il piano A, secondo me, può portare la Juventus a fare uno sforzo. Se la Juve fa questo sforzo, lo può prendere. È un pallino di Massara. Vi ho raccontato anche la differenza tra le dichiarazioni, giuste, di Carnevali e i fatti che si stanno verificando. Però bisogna portare l’ingaggio a circa 5 milioni di euro, oppure 4,5, 4,7, 4,8 milioni più bonus. Non c’è ancora un vero piano B.”
A che condizioni Kessie può arrivare alla Juventus

La figura del dirigente Ricky Massara si sta rivelando dunque assolutamente centrale in questo inseguimento di mercato. Avendo già lavorato a stretto contatto con l’ivoriano durante la comune esperienza di successo al Milan, il dirigente ne conosce perfettamente le doti atletiche e carismatiche, ritenendolo l’innesto ideale per dare fisicità ed esperienza al reparto mediano della Juventus. Per superare le formali smentite di rito e le dichiarazioni di facciata tipiche di questa fase della stagione, la dirigenza è ormai consapevole della necessità di compiere un sacrificio economico importante sul fronte dei contratti.
Per convincere l’ex milanista a sposare la causa bianconera, l’obiettivo è strutturare una proposta d’ingaggio che vada oltre i 5 milioni di euro proposti in prima battuta – e rifiutati – ma senza derogare però dal tetto dei 6 milioni e – possibilmente – anche risparmiare magari spalmando l’ingaggio o integrando la cifra base al ribasso con una serie di bonus facilmente raggiungibili. In assenza di alternative concrete o di un reale piano B all’altezza, la Juventus è pronta a spingere sull’acceleratore per regalare a Spalletti il suo rinforzo ideale.