La ricerca di un nuovo leader per il reparto arretrato della Juventus potrebbe ritrovare un vecchio protagonista. A distanza di mesi dai primi approcci, apparentemente anche decisivi salvo poi la sorpresa finale, il profilo di Jean-Clair Todibo torna a campeggiare in cima ai dossier della dirigenza piemontese, sorretto da condizioni operative decisamente più favorevoli rispetto al passato. Se durante la grande riorganizzazione tecnica guidata da Cristiano Giuntoli e affidata in panchina a Thiago Motta il trasferimento del centrale francese si era trasformato in un tormentone culminato con un nulla di fatto, lo scenario attuale offre premesse radicalmente differenti che permettono ai bianconeri di sferrare l’attacco decisivo.
A fare la differenza, questa volta, sono gli stravolgimenti vissuti dal calciatore oltremanica. La complessa parentesi al West Ham, contrassegnata dalla dolorosa retrocessione subita dagli Hammers in Premier League, ha ridimensionato le pretese economiche degli inglesi e cambiato le priorità del difensore. Per la Juventus si spalanca così la concretezza di un operazione impostata sulla base di un prestito, una formula finanziariamente sostenibile che sbloccherebbe l’arrivo dell’ex Nizza a Torino senza appesantire in modo immediato le casse societarie come assicura La Gazzetta dello Sport.
Calciomercato Juve, Tomori è l’altra idea e occhio a Bremer

Oltre alla pista transalpina, i radar della Continassa mantengono accesi i riflettori su un altro profilo di rilievo del campionato italiano: Fikayo Tomori. L’eventuale affondo per il centrale inglese del Milan poggia su dinamiche contrattuali favorevoli ed elementi di conoscenza diretta. Partendo dal fattore dirigenziale: Ricky Massara conosce perfettamente le qualità del difensore rossonero, avendone apprezzato le doti umane e tattiche ai tempi dell’esperienza a Milano, culminata con la vittoria dello scudetto che vide Tomori fare coppia fissa con Pierre Kalulu. Poi occhio al contratto: arrivato a un solo anno dalla naturale scadenza del proprio vincolo con il club milanese, trasforma il giocatore in un’occasione di mercato a prezzo contenuto che la Juventus intende monitorare con grande attenzione.
Questa doppia manovra sul fronte dei centrali di difesa non nasce per caso, ma si inserisce in un piano preventivo ben strutturato. La società torinese resta in attesa di definire con certezza le reali intenzioni di Gleison Bremer, la cui posizione rimane sotto osservazione di fronte alle sirene del mercato internazionale. Mentre il centrale brasiliano valuta il da farsi per il proprio futuro, la coppia dirigenziale formata da Giovanni Carnevali e Ricky Massara sta passandone in rassegna i potenziali sostituti per evitare di farsi cogliere impreparata. L’obiettivo primario della Juventus è garantire a Luciano Spalletti una retroguardia solida e completa fin dai primi impegni ufficiali, facendosi trovare pronta a cogliere le migliori opportunità d’uscita offerte dai club esteri ed italiani. In questo incastro strategico, la strada che conduce a Todibo appare oggi la più percorribile e vantaggiosa.