Offensiva concreta e cifre messe sul piatto: la Juventus fa il primo passo formale per blindare il proprio futuro tra i pali. Come rivelato da TuttoSport, Giovanni Carnevali e Ricky Massara hanno recapitato al Parma la prima proposta ufficiale per Zion Suzuki, mettendo sul piatto circa 22 milioni di euro più bonus. Una mossa decisa per anticipare la concorrenza internazionale, pur mantenendosi a debita distanza dalle pretese economiche fissate dalla dirigenza ducale guidata da Federico Cherubini.
I 30 milioni di euro richiesti dalla società emiliana, infatti, sono pensati per scatenare un’asta internazionale, alimentata soprattutto dal forte pressing del Paris Saint-Germain. La società parigina ragiona su un doppio binario: aggregare subito il classe 2002 a Safonov – salutando Chevalier – oppure prelevarlo a titolo definitivo per poi parcheggiarlo un anno in prestito in una realtà più competitiva rispetto a quella emiliana.
Calciomercato Juve, la strategia bianconera per Suzuki

Dal canto suo, la dirigenza bianconera ha fissato paletti ben precisi: innanzitutto la Juventus non intende partecipare a rilanci selvaggi con i bi-campioni d’Europa; al massimo i vertici di via Druento potrebbero concedere un piccolo ritocco alla proposta base, ma senza mai raggiungere la soglia dei 30 milioni. Un limite ritenuto valicabile solo a patto di non penalizzare gli investimenti necessari negli ultimi trenta metri di campo. Un profilo, quello del giapponese, che intanto mette d’accordo tutti alla Continassa per immediatezza di rendimento e per la futuribile spendibilità sul mercato dei portieri. Ma non si faranno follie come del resto per nessuno Dusan Vlahovic compreso.
Dovesse saltare tale possibilità, la reale alternativa a Suzuki porta il nome di Guglielmo Vicario. La posizione dell’estremo difensore italiano appare ideale sotto molteplici aspetti: l’ex Empoli è fuori dalle scelte di Roberto De Zerbi al Tottenham (che ha deciso di fare affidamento su Kinsky, Dubravka e Austin) ed è stato sfilato dai convocati per la preparazione estiva. Tra Torino e Londra inoltre spira un cauto ottimismo circa la possibilità di definire l’affare sulla base di un prestito oneroso corredato dal diritto di riscatto, soluzione gradita alle casse juventine. I dirigenti torinesi intendo però scandagliare ogni opportunità prima di affondare il colpo decisivo per il portiere friulano. Si era partiti da Alisson Becker, passando da Emiliano Martinez di fatto anche sfumato e si potrebbe finire – come detto – con Vicario.