Moviola Juventus-Udinese – Il fischietto brindisino Di Bello concede due rigori alla Juve tra le polemiche. Calvarese e Marelli divisi sugli episodi: “Contatto leggero su Yildiz, richiamo Var eccessivo”.
Di Bello, un ritorno controverso allo Stadium
moviola juventus-udinese – Doveva essere la gara della rinascita per Marco Di Bello, designato da Rocchi per arbitrare Juventus-Udinese nel turno infrasettimanale di Serie A.
Il fischietto brindisino, reduce da una stagione di alti e bassi e da un lungo periodo in Serie B, tornava a dirigere una big dopo mesi di prove interlocutorie. Ma la serata dello Stadium, chiusa con il 3-1 per la Juventus, ha riacceso le polemiche sul suo operato e sull’uso del VAR.
Come riportato da Fabrizio Piccolo su Gazzetta.it (30 ottobre 2025), Di Bello ha gestito una partita non semplice, segnata da due rigori assegnati alla Juventus, due gol annullati per fuorigioco e da un clima sempre più teso tra campo e panchine.
I precedenti e la gestione disciplinare
Con l’Udinese, Di Bello aveva già 21 precedenti (13 sconfitte per i friulani, 5 pareggi e 3 vittorie), mentre con la Juventus i numeri erano più equilibrati: 19 partite, 11 vinte dai bianconeri, 5 pareggiate e 3 perse.
Allo Stadium, l’arbitro è stato coadiuvato dagli assistenti M. Rossi e Bencigli, con Bonacina quarto uomo, Paterna al VAR e Guida all’AVAR.
Cinque gli ammoniti (Goglichidze, Piotrowski, Lovric, Miller, Di Gregorio) e un’espulsione — quella di Riccardo Scirea, allontanato all’80’ per proteste dalla panchina friulana.
Gli episodi da moviola: rigori e fuorigioco al centro delle polemiche
Il primo rigore su Vlahovic (4’)
L’episodio che apre la partita arriva al 4’ minuto: Vlahovic viene trattenuto in area da Goglichidze e Di Bello assegna il rigore.
Dopo un check del VAR, la decisione viene confermata: ammonizione per il difensore e gol dello stesso Vlahovic dal dischetto per l’1-0.
L’ex arbitro Gianluca Calvarese, sul proprio sito, è stato però netto:
“Tra i due non sembra esserci un contatto basso, mentre quello alto è davvero poco. Decisione molto generosa.”
(fonte: CalcioCalvarese.it, 30 ottobre 2025)
Gol annullato a McKennie-Vlahovic (16’)
Poco dopo, al 16’, la Juve trova il raddoppio con McKennie che serve Vlahovic per il gol a porta vuota.
Tutto vanificato dal fuorigioco millimetrico dell’americano in partenza: decisione corretta, ma l’episodio alimenta il nervosismo in campo.
Il secondo rigore nel finale (92’)
Il momento più discusso arriva nel recupero.
Al 92’, Yildiz cade in area dopo un contatto con Goglichidze. Di Bello inizialmente fischia fallo in attacco, ma il VAR — dopo un lungo check — lo richiama all’on-field review.
Dopo aver rivisto l’azione, l’arbitro cambia idea e assegna il secondo rigore per la Juventus. Dal dischetto, Yildiz trasforma per il 3-1 finale.
Marelli (DAZN): “Contatto troppo leggero per il penalty su Yildiz”
In diretta su DAZN, Luca Marelli, ex arbitro e moviolista, ha analizzato così gli episodi principali:
“Sul primo rigore, quello su Vlahovic, la trattenuta di Goglichidze è evidente e più netta rispetto a quella dell’attaccante. Decisione giusta.”
Diverso, invece, il giudizio sul rigore finale:
“Il contatto su Yildiz è molto leggero, praticamente piede contro piede. In questi casi richiamare l’arbitro al VAR è eccessivo. Sarebbe stato meglio mantenere la decisione di campo.”
(fonte: Tribuna.com / DAZN, 30 ottobre 2025)
Secondo Marelli, il tocco di Goglichidze “non altera il movimento dell’attaccante” e la caduta di Yildiz è “accentuata”. Tuttavia, la decisione finale — pur discutibile — rientra nel margine di soggettività del protocollo VAR.
I gol annullati e le “posizioni geograficamente non punibili”
Oltre ai due rigori, la gara ha visto anche due reti annullate per fuorigioco “geografico”, come spiegato dallo stesso Marelli:
“Sia sul gol di Zaniolo sia su quello di Gatti c’era una posizione di fuorigioco, ma geograficamente non punibile: nel primo caso con Kamara, nel secondo con Kelly.”
Una distinzione tecnica che ha fatto discutere, ma che rientra nell’interpretazione moderna del fuorigioco attivo — in linea con le direttive UEFA introdotte nel 2025.
Le reazioni post-partita e il bilancio della direzione
La Juventus, con il successo sull’Udinese, è tornata alla vittoria dopo due sconfitte consecutive, salendo a 15 punti in classifica. Ma il clima post-gara resta teso: l’Udinese ha espresso forti perplessità per la gestione dei rigori e il “peso” dei richiami VAR, mentre dalla sponda bianconera si sottolinea il ritorno della squadra alla competitività sotto la guida di Massimo Brambilla (in attesa dell’arrivo di Luciano Spalletti).
Sul piano arbitrale, Di Bello chiude con un bilancio altalenante: buona gestione disciplinare e presenza costante, ma due decisioni chiave destinate a far discutere.
Come sintetizzato da Calvarese:
“Il rigore su Vlahovic può starci, quello su Yildiz è troppo leggero. Di Bello alterna lucidità e confusione: serve più coerenza.”
Il verdetto finale della moviola
| Episodio | Decisione | Valutazione |
|---|---|---|
| Rigore su Vlahovic (4’) | CORRETTA ma generosa | ⚖️ 6,5 |
| Gol annullato McKennie (16’) | CORRETTA | ✅ 7 |
| Mancata ammonizione Kabasele (24’) | ERRORE | ❌ 5,5 |
| Rigore su Yildiz (92’) | DISCUTIBILE | ⚠️ 5 |
| Gestione disciplinare complessiva | REGOLARE | 6 |
In sintesi
Di Bello torna a dirigere una big, ma non convince del tutto. Due rigori alla Juventus — uno evidente, l’altro decisamente “di manica larga” — e due fuorigioco sottili riportano la moviola al centro del dibattito. Come scrive Gazzetta.it, “alla Juventus serviva una vittoria, ma il successo è arrivato con la complicità di episodi arbitrali destinati a far discutere per giorni”.