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Addio Buffon, Bergomi: “Mi dispiace, ricordo che nel ’98…”

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Addio Buffon – Dopo l’annuncio di Gigi Buffon, che ha fine stagione lascerà la Juventus, negli studi di Sky l’ex difensore Beppe Bergomi ha raccontato con nostalgia:

“Un po’ mi dispiace l’addio di Buffon alla Juve. E’ l’ultimo giocatore rimasto col quale ho giocato io, abbiamo fatto anche un Mondiale insieme in Francia nel ’98 – racconta l’ex difensore che ha vestito sempre e solo la maglia dell’Inter – quando lui arrivò per sostituire Peruzzi che all’ultimo si ruppe il tendine d’Achille.

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RECORD – “I numeri? Dicono questo, so anche che nella vita è meglio nascere fortunati che bravi. Sicuramente c’è anche una dose di fortuna nel fatto che per adesso la stagione mi sia andata in questo modo. Al di là di tutto, la cosa della quale sono felice e orgoglioso è che oggi ho visto una squadra come piace a me. Una squadra che voleva vincere, non che ci provava. Umile e operaia”. 

LA JUVE – “Penso che la Juve, e il mister, siano stati sfortunati. Non c’è stato modo di preparare la stagione. Il pre season è determinante se hai un tecnico che vuole dare un’idea alla squadra molto chiara. Poi siamo stati discontinui. Con le grandi abbiamo sempre fatto vittoria, pareggio, poi vittoria e sconfitta. Il livello c’era, ma è mancata l’intensità emotiva e mentale per non buttare via i 5 punti con Benevento e 5 Fiorentina. Non è che è passato chissà dove lo scudetto. Magari li facevi altri anni e poi ti giocavi lo scudetto”. 

L’ADDIO – “Tolgo il disturbo? E’ stato un modo mio per chiudere la frase. Era una maniera goliardica, ho sempre fatto dell’autoironia una chiave importante per surfare le cose difficili. Io sono Gigi Buffon e mio padre è Adriano. Dopo tre giorni che il suo amico è a casa, è infastidito. Quando hai 20 anni che sei in un posto, magari è giusto farsi da parte, lasciare spazio agli altri. Era un modo simpatico per chiudere un ragionamento. Spero che tutti lo capiscano”. 

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fonte: ilbianconero.com

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative nell'ambito giornalistico, mi sono specializzato in quello sportivo e in particolare con il portale Calcioj.com. Da sempre pratico sport con una passione particolare per il calcio e la bici. Occhio sempre vigile sull'evoluzione dell'informazione.