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Buffon intervista: “Sempre grato alla Juve, ho imparato etica del lavoro”

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Buffon intervista – Gigi Buffon ha pronunciato le sue prime parole da giocatore del Parma a Sky Sport: “Ho tantissimi ricordi di Parma, adesso ho la speranza e la motivazione di fare qualcosa di importante. Questa è la ragione numero uno per cui sono tornato, oltre alle altre 999. Oggi provo tanta emozione, e per quanto mi riguarda, soprattutto a questa età, provare un coinvolgimento emotivo è l’unico modo per restare ancora ad alti livelli. E so che nessun’altra squadra me lo poteva dare come Parma. E ora che sto rivivendo e rivisitando certi posti, sono ancora più convinto della mia scelta: è come essere di nuovo a casa. E per me è importantissimo trovarmi a mio agio e sentire che un luogo mi vuole bene. E gliene voglio tanto anche io”.

NASCITA ED EVOLUZIONE DELLA TRATTATIVA – “L’idea è nata giorno dopo giorno. Alla fine di Juventus-Parma avevo sì parlato a lungo col presidente Krause, ma di altro. Solo al termine della conversazione mi ha chiesto se sarei voluto tornare a Parma. Io gli risposi che la Serie B l’avevo già fatta, e non ero sicuro di volerla rifare. In realtà però avevo dato quella risposta solo per non illudere Krause, non mi piace fare il pesce nel barile. Tornando però negli spogliatoi, dissi ai dirigenti della Juve che ero felicissimo di vedere il Parma in quelle mani. Ero tranquillo e sereno che, anche tornando in B, avrebbe potuto risalire presto la china costruedo un progetto importante come quelli del nostro passato. Quella riflessione mi mise di buon umore e mi balenò l’idea di poter tornare a Parma nonostante le offerte carine che stavo ricevendo”.

LA MOTIVAZIONE – “Se sposo una causa devo avere un rapporto viscerale. A parte l’anno di Parigi, tutte le mie esperienze sono state scandite da rapporti di grande stima reciproca”.

Buffon intervista, le parole alla presentazione col Parma

IL BARCELLONA – “Ho avuto due opportunità di poter anche andare a vincere la Champions potenzialmente, ma non sarei stato protagonista. Dopo due anni da secondo portiere alla Juventus, non volevo più avere quel ruolo dunque ho rifiutato quelle due proposte. Qui a Parma si può costruire un futuro importante, e molti se lo scordano ma il Parma è la quarta squadra per trofei anche internazionali in Italia, dietro le tre big storiche, e credo la sedicesima in Europa. Parma sta vivendo un presente difficile ma ha un futuro davvero importante”.

MONDIALI 2022 – “Quello della Nazionale è un sogno e un obiettivo al quale però non penso troppo spesso. Il c.t. ha il suo gruppo da portare avanti e non va disturbato, bisogna rispettare il suo lavoro. Serve più che altro a me stesso come sfida quella di pormi tale obiettivo. E dato che sono un ottimista e sognatore, mi pongo l’obiettivo massimo. Anche se non ci dovessi arrivare, comunque, sarei contento ugualmente. Mi basta arrivare a giugno 2023 in ottimo stato”.

DONNARUMMA – “Della Nazionale posso solo parlare in maniera entusiastica, sta superando tutte le aspettative e ha ridato dignità ed entusiasmo al popolo calcistico italiano. Questo è un grandissimo merito di Mancini e poi di tutti i ragazzi che riescono a esprimere le loro qualità nel migliore dei modi. In questo momento è sbagliato addossare loro troppe responsabilità, godiamoci quello che stanno facendo. E per quanto riguarda Gigio, gli faccio un grandissimo in bocca al lupo: sta andando in una città e in una società meravigliose, e in una squadra fortissima. E un portiere fortissimo come lui è giusto che vada in una squadra del genere, dove avrà l’opportunità di vincere la Champions League”.

LA JUVENTUS – “Provo per lei quello che ho provato venti giorni fa e che ho provato per tutti questi anni bianconeri: la Juve è stata la mia consacrazione e mi ha insegnato una cultura del lavoro che ho fatto mia negli anni e non è semplice accettare inizialmente. Sarò sempre grato e riconoscente. La stima e l’affetto che ho sentito da parte di tutti in questi anni, da tifosi al presidente, è incommensurabile”.

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fonte: ilbianconero.com

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative nell'ambito giornalistico, mi sono specializzato in quello sportivo e in particolare con il portale Calcioj.com. Da sempre pratico sport con una passione particolare per il calcio e la bici. Occhio sempre vigile sull'evoluzione dell'informazione.