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Possibile addio Dybala, si valutano 3 clamorosi scambi!

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Possibile addio Dybala – Sembrava dovesse arrivare entro l’estate, ma così non è stato. Poi la trattativa doveva riprendere subito dopo la chiusura del mercato, ma è sempre più complicata. Condizionata anche da una crisi economica che non perdona. Ora però la clessidra si sta svuotando in maniera pericolosa. 

Il 30 giugno 2022 è lontano solo guardando al calendario, la verità è che il rinnovo di contratto di Paulo Dybala non può attendere. Perché se dovesse entrare nell’ultimo anno, la cessione sarebbe inevitabile. Le trattative proseguono, ma sono complicate, la distanza tra domanda e offerta, dal punto di vista economico e forse soprattutto progettuale, rimane ampia, forse troppo. Ma con un mercato in crisi, monetizzare anche un talento come Dybala resta complicato.

Possibile addio Dybala, 3 clamorosi scambia all’orizzonte

Ecco perché si valutano scambi, per quanto la priorità rimanga provare a trovare un accordo per il prolungamento. E di scambi che possano accontentare sia la Juve che Dybala ce ne sono pochi.

Tre tracce in questo momento sembrano praticabili, tra il mercato e il fantamercato, in alcuni casi ragionamenti già avviati, in altri solo suggestioni. Altre se ne potranno disegnare, con il mirino indirizzato molto più a giugno che non a gennaio.

POGBA – Sfumato nel 2019 il tentativo di scambiare Dybala con Lukaku, ora che pure Pogba si avvia a entrare una volta per tutte nell’ultimo anno di contratto con scadenza fissata al 2022, si può pensare che sia questo l’incastro giusto.

Entrambi teoricamente valutabili a cifre pre-Covid, stessa età, stessa sensazione di non sentirsi valorizzati nella maniera migliore. Anche se l’ipotesi Premier e Manchester più di una volta è stata scartata dallo stesso Dybala, il vero fattore che rende poco praticabile ma non impossibile questa pista.

ICARDI – Questo è lo scambio nell’aria, da tanto tempo. Ed è quello su cui effettivamente si sta già ragionando per giugno. A Parigi non dice di no Dybala. Alla Juve ha già detto sì Icardi. Sullo sfondo quella penale di 15 milioni in favore dell’Inter nel caso in cui Maurito venisse venduto in Italia. Ma con uno scambio di mezzo, le valutazioni possono salire o scendere senza troppi problemi.

MORATA – Sì, Alvaro Morata. Perché oggi sono compagni, ma il cartellino resta di proprietà dell’Atletico Madrid. E la Juve per riscattarlo dovrà versare altri 45 milioni agli spagnoli, magari passando da un altro anno in prestito per 10 milioni con relativo riscatto fissato a 35. Una cifra, questa sì, in linea con l’effettivo valore di mercato successivo alla crisi economica, soprattutto avvicinandosi la scadenza di contratto della Joya. Una linea da poter seguire in caso di emergenza.

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fonte: ilbianconero.com