Arrivabene: “CR7 non sfruttato! Dybala? Juve sopra a tutto”

Maurizio Arrivabene, amministratore delegato della Juventus, ha parlato del mercato e delle strategie della Juventus in una lunga intervista a TuttosportQUI la prima parte, ecco la seconda.

COME NASCE IL MERCATO – «Senza un protocollo preciso, perché sono tutte un po’ differenti. Non c’è Maurizio, Federico, Pavel o Allegri che determinano una strategia. C’è un tavolo intorno al quale ci si mette e innanzitutto si valutano i numeri, perché oggi hanno una certa importanza, e da lì, insieme, si decide quale sarà la strategia. C’è chi vorrebbe comprarsi il mondo, chi è più prudente, però alla fine siamo molto uniti. Nel senso che si esce da quella stanza dopo ore di discussione condividendo assolutamente il nostro approccio sul mercato. Il silenzio sul mercato è frutto del nostro stile, ci muoviamo senza enfasi, ma a partire dal presidente sappiamo esattamente cosa vogliamo e come ottenerlo con una grande attenzione alla sostenibilità». 

Arrivabene parla di Dybala e Cristiano Ronaldo

BILANCIO ROSSO – «Quello che chiudiamo è un esercizio di bilancio ancora dolorosissimo, perché gli effetti della pandemia non sono ancora passati. Ci portiamo dietro uno zaino pieno di problemi generati anche dalla pandemia. La chiusura dello Stadium e del museo ha causato danni per 75/80 milioni di perdite su due esercizi, con una marginalità dell’80%, quindi parliamo di perdite pesanti. Al di là del Covid ci sono una serie di costi ad alta marginalità che hanno inciso. Le faccio solo un esempio: lo sa che Douglas Costa inciderà ancora sul prossimo bilancio della società? Non c’è solo il Covid, quindi. In quello zaino c’è una serie di problematiche e di costi. Non voglio fare nessuna critica, ma bisogna essere realisti. Una situazione di crisi non la risolvi con la bacchetta magica da un giorno all’altro. Quindi il bilancio al 30 giugno 2022 sarà ancora lacrime e sangue, però vedo un miglioramento nel futuro». 

INGAGGI – «Si tratta di amalgamare alti e bassi con un’idea in testa. Se un rinnovo può diventare un costo troppo oneroso per l’idea che ci siamo dati sugli stipendi, se il giocatore non ha un valore tecnico pazzesco, allora: arrivederci e grazie. È inutile fare un rinnovo al rialzo che carica di ulteriori costi quello zaino, solo per avere un nome piuttosto che un altro. Noi partiamo con l’idea che c’è solo un nome che conta: Juventus». 

RONALDO – “Lui non è stato sfruttato fino in fondo per colpa del Covid. Ma sono convinto che la Juve va oltre ogni giocatore, 125 anni di storia non vengono scritti da un solo calciatore; la squadra è più importante dei singoli, e qui le regole devono rispettarle tutti”.

DYBALA – “C’era stato un accordo, poi l’aumento di capitale e ci siamo presi una pausa per fare valutazioni nel cda della quale erano stati informati anche gli agenti. Poi ci siamo rincontrati e abbiamo detto che i termini erano cambiati: da un contratto di quattro anni a determinate cifre siamo passati a un’altra strategia. Tutti sanno chi è arrivato a gennaio, ma tra la Juve e Dybala non ci sono state guerre. Ripeto: la Juve è sopra a tutto”. 

PROCURATORI – “Io non ne incontro molti, l’ho fatto con Raiola perché ero incuriosito di conoscerlo. E quando ho detto ‘I giocatori seguono più il procuratore che la maglia’ l’ha preso come un complimento. Il sistema delle procure va regolamentato: ci sono agenti che condizionano le squadre avendo nove o dieci giocatori nello stesso club”.

COMPETENZE – “Dicono che non sono competente di calcio, ma è vero. L’importante è che lo siano Cherubini e Nedved, che durante le partite mi spiega molte cose. Io però so cosa voglio e come lo voglio”. 

VLAHOVIC – “Mi ha stupito. Ha una voglia pazzesca di vincere e dimostrare il suo valore. È un guerriero”.

Leonardo Costahttps://www.calcioj.com
Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative nell'ambito giornalistico, mi sono specializzato in quello sportivo e in particolare con il portale Calcioj.com. Da sempre pratico sport con una passione particolare per il calcio e la bici. Occhio sempre vigile sull'evoluzione dell'informazione.

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