Buffon su Di Maria alla Juve: “Sarebbe come Maradona nel calcio italiano”

Buffon su Di Maria – Gigi Buffon, a Gazzetta, parla così della possibilità di vedere Di Maria alla Juventus. Le parole dell’ex portiere bianconero ed attualmente in forza al Parma. Ecco cosa ha detto in merito al possibile arrivo in casa Juventus dell’asso argentino che lascerà il PSG a parametro zero tra circa 10 giorni.

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Buffon su Di Maria, le parole del portiere

IL SALTO DI QUALITA’ – “Di Maria, in questo momento, nel campionato italiano è come Maradona. Mi sono spiegato? I giocatori vanno valutati pensando al contesto in cui devono agire. Oggi la Serie A si è impoverita a livello tecnico, questo è fuori di dubbio. E Angel, di tecnica, ne ha da vendere. Salta l’avversario con una facilità impressionante, è decisivo sotto porta, è bravo negli assist, corre per tutto il campo e può ricoprire più ruoli. In poche parole: è un giocatore di calcio. L’età? Se è per questo io ne ho quarantaquattro e gioco ancora. L’età non conta, hanno molta più importanza le motivazioni, la passione che si mette nel lavoro, la determinazione. Se Di Maria decide di fare la scelta di trasferirsi in Italia, alla Juve, significa che è pronto per farlo”.

IL CARATTERE – “Stiamo parlando di un professionista esemplare, oltre che di un bravissimo ragazzo, uno che non molla un centimetro, uno che lotta non soltanto in partita ma anche in allenamento. E a questo temperamento battagliero unisce qualità tecniche davvero incredibili. Ripeto: nella Serie A di oggi sarebbe come Maradona. A Wembley? Non lo prendevano mai. Ha la capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Più che stoppare il pallone, quando lo riceve, lui lo accarezza. E poi parte e il pallone gli rimane incollato al piede. Pazzesco”. 

SOTTOVALUTATO? – “Per un portiere che se lo vede arrivare davanti non resta che una soluzione: farsi il segno della croce. Sottovalutato? Direi proprio di sì. Di Maria è stato un giocatore costretto a rimanere all’ombra di altri, sicuramente più acclamati a livello mediatico, pur avendo le loro stesse caratteristiche e le loro stesse qualità. Quando ero al Psg c’era Neymar, c’era il giovane Mbappè, c’era Verratti, ma Angel non era inferiore a nessuno di loro. Al Real Madrid, nel 2014, quando vinse la Décima, giocava con Benzema, con Cristiano Ronaldo, con Modric, con Kroos. Lui sempre un passo indietro, eppure sapeva fare l’ala, il trequartista, persino la mezzala. Chiunque lo prenda, e mi auguro proprio che la Juve lo prenda, fa un affare. Stiamo parlando di un campione e il calcio ha bisogno di campioni”.

Leonardo Costahttps://www.calcioj.com
Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative nell'ambito giornalistico, mi sono specializzato in quello sportivo e in particolare con il portale Calcioj.com. Da sempre pratico sport con una passione particolare per il calcio e la bici. Occhio sempre vigile sull'evoluzione dell'informazione.

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