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Declino Bentancur, da pilastro della Juve a seconda scelta

Declino Bentancur – Quarantacinque minuti per ritrovarsi. E ritrovare, soprattutto, un posto da titolare nel centrocampo della Juventus. Rodrigo Bentancur riparte dal secondo tempo della gara col Ferencvaros, nella quale l’uruguaiano ha messo in campo tutta la sua personalità per convincere Pirlo a dargli una maglia da titolare nella gara di domenica contro la Lazio.

NUOVA VITA – Già, perché se l’anno scorso ha totalizzato più di 40 presenze con Sarri, Benta è indietro nelle gerarchie del nuovo centrocampo bianconero. Contro il Verona addirittura è rimasto in panchina per tutta la partita, un evento successo solo tre volte nell’ultima stagione, escludendo l’ultima giornata con la Roma inutile per la classifica.

Declino Bentancur, ecco cosa sta succedendo

Tutto da rifare quindi per Rodrigo, che era diventato un pilastro fondamentale per gli equilibri della squadra. Se Sarri poteva permettersi tre o – addirittura – quattro giocatori offensivi era anche grazie al lavoro dell’uruguaiano, che a 23 anni teneva in piedi un reparto da solo. 

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE – Non che quest’anno si sia scordato come si faccia, anzi. L’ha dimostrato nel secondo tempo della gara in Ungheria: corsa, recuperi… il solito Benta. Nulla di nuovo, insomma. Ordinaria amministrazione per un ragazzo arrivato tre anni fa tra lo scetticismo generale nell’ambito dell’affare Tevez.

C’era chi diceva che la Juve l’avesse preso solo per fare uno sgarbo al Milan che lo seguiva da tempo, nulla di vero: i bianconeri lo puntavano, e appena hanno avuto l’occasione l’hanno portato a Torino. Respingendo nelle ultime sessioni si mercato gli assalti di Atletico Madrid e Barcellona, blindando Bentancur con un rinnovo fino al 2024.

VERSO LA LAZIO – E in questa nuova Juve che gioca un calcio offensivo e a viso aperto, un Bentancur lì in mezzo potrebbe diventare un valore aggiunto, decisivo. Lo sa anche Pirlo, che per la sfida con la Lazio sta pensando di schierare l’uruguaiano dal primo minuto vicino a Rabiot.

L’obiettivo del giocatore è quello di conquistare la fiducia dell’allenatore, dare continuità a quei 45′ contro il Ferencvaros nel quale, anche se contro un avversario inferiore, è entrato con il piglio giusto di chi vuole conquistarsi un posto fisso nel centrocampo. E ribaltare le gerarchie.

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fonte: ilbianconero.com

Questo post è stato pubblicato il 6 Novembre 2020 1:18

Leonardo Costa

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative nell'ambito giornalistico, mi sono specializzato in quello sportivo e in particolare con il portale Calcioj.com. Da sempre pratico sport con una passione particolare per il calcio e la bici. Occhio sempre vigile sull'evoluzione dell'informazione.

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