Galeone: “All’intervento del Var ho spento la Tv, Allegri mi ha raccontato la partita”

Le parole di Giovanni Galeone, intervistato dalla Gazzetta dello Sport riportate da ilbianconero.com:

JUVE-INTER – “La partita con l’Inter l’ho vista a metà, dopo il secondo intervento del Var sul rigore ho detto basta. Il secondo tempo me l’ha raccontato Max stamattina. Era da tempo che non vedevo la Juventus giocare così bene: la avrei voluta vedere ancora un po’ più offensiva, in certe situazioni superata la metà campo tornava indietro a ragionare, mentre avrebbe dovuto continuare l’azione offensiva concludendola. Però bene. E molto bene per almeno venti minuti”

MODULO – “Una volta che Max sa di arrivare in Europa, farlo da terzo o da quarto non cambia granché: sfrutterà questa fase per sviluppare un progetto che gli permetta di tornare primo. Serve migliorare davanti: ormai una certa sicurezza di un “piano B” lo ha già, ha fatto 16 risultati utili consecutivi… La difesa c’è, ma non vinci lo scudetto col decimo attacco. Se avesse vinto con l’Inter? La Juve poteva arrivare al massimo a 83 punti, io sono d’accordo con Max che ne serviranno almeno 84, anche se la vittoria del Napoli con l’Atalanta rischia di alzare la quota. Ma c’è la possibilità per fare le cose buone nel prossimo anno, il progetto può andare avanti. Se è vero che hanno preso Rudiger, con altri tre ritocchi scelti bene la Juve può davvero competere per lo scudetto”

MERCATO – “Cosa serve? Giocatori di alta qualità tecnica per migliorare il livello da metà campo in su. Se va via Dybala sicuramente uno che abbia “piede” in quella parte di campo, e poi uno che non hanno più trovato dopo Pjanic. E magari chi possa aiutare Vlahovic, vedendo anche cosa succede con Morata. Devono avere anche la “stazza”, non solo fisica, da Juve: la squadra delle due finali di Champions aveva Khedira, Dani Alves, Mandzukic, gente che sapeva stare in campo. In passato la Juve se doveva rinforzarsi guardava i più forti in Italia, nei rispettivi ruoli. Erano Higuain e Pjanic? Piazzava i milioni che servivano e li portava via. Dovrebbero rifare così, prendere giocatori che possono dare una svolta. Lo hanno fatto con Vlahovic, ho letto di Rudiger che va benissimo, su quella linea ci sono Milinkovic-Savic della Lazio oppure in Europa qualcuno come Dembelé del Barcellona”

VLAHOVIC – “Per ora è un grande giocatore da squadra media: per diventare un grande da Juve deve migliorare. Lo sa lui benissimo e lo sa il club: quello che ti basta in Italia per saltare l’uomo e fare gol non basta a livello europeo. Io andavo spesso a Milanello quando allenava Allegri: allora avevano appena comprato El Shaarawy. Era abituato ad allenarsi a Genova, al Milan in partitella si trovava di fronte Thiago Silva, Nesta. Col cavolo che con quello che faceva lui li saltava, mai nella vita. Doveva capire che servivano altre cose”.

demiral-vlahovic
demiral-vlahovic
Leonardo Costahttps://www.calcioj.com
Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative nell'ambito giornalistico, mi sono specializzato in quello sportivo e in particolare con il portale Calcioj.com. Da sempre pratico sport con una passione particolare per il calcio e la bici. Occhio sempre vigile sull'evoluzione dell'informazione.

ultimi articoli