Milan-Juve Sarri: “Non è il caso di fare processi”

Milan-Juve Sarri: “Non è il caso di fare processi” – “Oggi abbiamo fatto 60 minuti di livello mondiale, eravamo in pieno controllo, poi abbiamo preso questo blackout su cui non bisogna stare neppure tanto a pensare perché fra pochi giorni c’è un’altra partita: non è il caso di farci tanti processi addosso“.

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Milan-Juve, Sarri nel post partita

Così l’allenatore della Juventus, Maurizio Sarri, dopo la sfida persa contro il Milan a San Siro. “E’ stato un blackout totale, è successo anche ad altre squadre in questo periodo, che è difficile per tutti, fisicamente e mentalmente – ha detto Sarri, intervistato da Dazn – Dobbiamo prendere il meglio che ci ha dato questa partita e dimenticarci il blackout perché fra pochi giorni dobbiamo tornare in campo. La squadra si deve convincere che ha nelle corde un ottimo calcio e deve ripartire da qui”

Sarri ha poi aggiunto: “Ci sono momenti difficili con allenamenti ad alte temperature, è un momento difficile. I processi addosso ci potrebbero far perdere quanto conquistato. E’ un momento diverso da Verona e Napoli. In difesa si è sofferto nel blackout, fino al rigore non avevamo concesso molto, quando ci sono questi momenti puoi avere anche tutti, le assenze non sono le motivazioni”.

Su Higuain, Lazio e Rabiot: “Higuain ha fatto quello che può fare in questo momento. Non credo che la Lazio abbia influito, la squadra è partita molto attenta. Forse sul 2-0 c’è stato un rilassamento, ma non mi sembra. Il blackout è avvenuto dopo il rigore. Rabiot si sta ritrovando, doveva ambientarsi dopo tante esperienze all’estero e qualche infortunio“.

Fonte: Tuttosport

sarri-intervista-jtv

Questo post è stato pubblicato il 8 Luglio 2020 2:41

Roberto Ferrero

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Torino. Ho la fortuna di seguire il calcio per lavoro ma è la mia più grande passione. La mentalità sportiva con la quale sono cresciuto mi facilita il compito di giornalista imparziale. La mia seconda passione sono i motori. Leggo, studio e seguo corsi di aggiornamenti per giornalisti e tecnici dell'informazione.

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