Il conto alla rovescia per il raduno estivo della Juventus è ufficialmente iniziato, e con meno di una settimana a disposizione prima del via ai lavori, la dirigenza bianconera ha fretta di consegnare a Luciano Spalletti il suo nuovo numero nove. L’obiettivo principale, che mette d’accordo tutte le componenti dell’ambiente juventino, ha un nome e un cognome ben precisi: Randal Kolo Muani. La trattativa con il Paris Saint-Germain, tuttavia, si sta rivelando un complesso gioco di logoramento. Consapevole che la programmazione non può essere sacrificata, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha stabilito una linea rigida: il francese è il preferito, ma non si aspetterà in eterno. Qualora l’affare dovesse prolungarsi troppo, la Juventus è già pronta a far scattare un solido piano B per evitare un agosto di rimpianti come si legge da TuttoSport.
Allo stato attuale, la trattativa vive una fase di forte rigidità. Il club parigino non sembra intenzionato a concedere alcuno sconto sulla valutazione del cartellino e ha alzato la posta anche di fronte all’ipotesi di formule alternative. Qualora i francesi dovessero aprire alla prospettiva di un prestito, pretenderebbero garanzie ferree dal club torinese: il semplice vincolo legato alla qualificazione in Champions League non è ritenuto sufficiente dai parigini, i cui dubbi sono alimentati anche dal posizionamento in classifica ottenuto dalla Juventus nell’ultima stagione di Serie A.
Calciomercato Juve, perché Kolo Muani non si sblocca

Nel frattempo, lo stesso Kolo Muani sta spingendo con forza per concretizzare il suo ritorno a Torino, un ambiente che lo stima profondamente per la serietà e il rendimento mostrati nei suoi precedenti otto mesi in bianconero, Mondiale per Club incluso. Il calciatore, tuttavia, convive con gli stessi timori vissuti dodici mesi fa, quando l’affare sfumò sul più bello a causa della virata bianconera su Loïs Openda. Nonostante il successivo flop stagionale del belga, la Juventus non vuole correre il rischio di attendere a vuoto, finendo per ridursi agli ultimi giorni di mercato ad accontentarsi di profili di seconda fascia.
Un segnale concreto, in ogni caso, è già stato lanciato: Carnevali ha presentato una prima proposta ufficiale da 33 milioni di euro. Sebbene sia stata rispedita al mittente dal PSG, la mossa ha confermato le intenzioni della Juventus. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo vertice tra il dirigente e gli intermediari della punta per rimodulare l’offerta, inserendo bonus strategici in grado di avvicinarsi alle richieste dei francesi, senza però commettere follie finanziarie.
Calciomercato Juve, il piano B per Kolo Muani

La necessità di un bomber di razza era stata evidenziata da Spalletti già nel mercato di riparazione di gennaio. Il tecnico toscano stravede per Kolo Muani fin dai tempi delle sue esperienze con l’Eintracht Francoforte e con il Nantes (quando attirò l’attenzione anche del Napoli), ma ha chiesto alla società di alzare sensibilmente il livello qualitativo e strutturale del reparto offensivo, a prescindere da chi sarà il prescelto. Per questo motivo, in mancanza di entrate derivanti dall’Europa che conta, la creatività strategica di luglio diventa fondamentale per delineare i piani di riserva.
Se l’affare Kolo Muani dovesse arenarsi definitivamente, le alternative non mancano:
- Mateo Pellegrino
- Alexander Sørloth
- Jean-Philippe Mateta
L’attaccante classe 2001 del Parma rappresenta un profilo di grande futuribilità e interesse per la crescita interna di potenziali campioni. Tuttavia, l’argentino viene ritenuto ancora privo dello “status” da titolare inamovibile necessario per guidare l’attacco della Juventus fin da subito. Il norvegese ha dalla sua il pedigree internazionale e la struttura fisica ideali per il gioco di Spalletti. Infine tra i nomi più caldi sul fronte delle alternative, il francese gode di un ottimo gradimento sia da parte della dirigenza che della stessa tifoseria juventina.
Tuttavia, paradossalmente, nonostante le distanze economiche con il PSG, Kolo Muani resta l’uomo più vicino alle esigenze bianconere. Le prossime ore definiranno i contorni di una finestra temporale che la Juventus ha scelto di non voler superare. Ma nel frattempo direttamente Carnevali ai microfoni di Sky ha dato indizi importanti.