“Ormai incompatibili”, caos Spalletti-Comolli: Pedullà svela cosa può accadere 

Il brusco risveglio agonistico e finanziario causato dal pesantissimo scivolone interno in Juventus-Fiorentina ha ufficialmente aperto la scatola dei nodi irrisolti alla Continassa. Se da un lato si prova a fare quadrato per difendere la scelta di continuità aziendale legata a Luciano Spalletti — forte di un rinnovo contrattuale siglato a inizio aprile —, dall’altro le crepe interne tra le diverse anime della dirigenza sono diventate ormai impossibili da nascondere.

Le indiscrezioni che da settimane filtrano da Torino descrivono un clima tutt’altro che sereno nei corridoi societari, incentrato soprattutto su una forte e persistente distanza di vedute tra l’allenatore di Certaldo e l’amministratore delegato Damien Comolli.

Tensioni Spalletti-Comolli: retroscena Pedullà

Al centro della frizione ci sarebbe una profonda divergenza strategica sulla pianificazione del prossimo biennio e, nello specifico, sulla gestione delle campagne acquisti, con Spalletti che chiede a gran voce garanzie tecniche e maggiori poteri per evitare gli errori strutturali commessi nelle ultime sessioni di mercato. La convivenza forzata tra la filosofia manageriale di Comolli e l’esigenza di campo del tecnico toscano sembra essere arrivata a un punto di non ritorno, specialmente ora che l’assenza degli introiti Champions impone paletti rigidissimi alle manovre finanziarie di Exor.

A fare chiarezza sul futuro di questo binomio così tormentato e a svelare i possibili scenari che attendono la Vecchia Signora nei prossimi caldissimi giorni è intervenuto l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, che ha analizzato la situazione senza giri di parole attraverso il proprio canale Youtube.

Ecco il clamoroso retroscena in casa Juve:

“Da vivere sarà il faccia a faccia tra Comolli e Spalletti. Parlano due lingue diverse, uno parla il giapponese e l’altro non so, scegliete voi qualsiasi lingua, nel senso che non si troveranno mai. E bisogna trovare un punto d’incontro.

Perché partendo dal presupposto che Spalletti è considerato da Elkann fondamentale, purtroppo al netto, purtroppo per la Juventus, di quanto è accaduto recentemente, aspettando l’ultimo atto per capire se ci saranno dei miracoli, è anche vero che Spalletti e Comoli sono incompatibili. Non si può fare. Il cane e col gatto sono incompatibili.

Non è una cosa che possiamo portare fino in fondo. Quindi io credo che questa situazione dovrà comportare delle scelte dal punto di vista non soltanto contrattuale, e Comoli ha un lungo contratto, ma anche dal punto di vista dell’isolamento dei rapporti. Non si può più fare, non possono più parlare di mercato. Significherebbe riscoprire dei problemi a settembre e credo che nessuno vorrebbe questo”.