L’estate della profonda ristrutturazione tra i pali della Juventus si trascina dietro un velo di forte polemica attorno alla figura di Michele Di Gregorio. A far scoppiare il risentimento del popolo bianconero è stato l’atteggiamento tenuto dall’estremo difensore sui propri canali digitali al momento del suo addio come sottolinea quest’oggi il Corriere dello Sport. Dopo un’annata avara di soddisfazioni e culminata con il trasferimento in Inghilterra al Bournemouth, l’ormai ex numero uno piemontese non si è limitato a far trasparire la totale assenza di un messaggio di ringraziamento verso la piazza: oltre a un mancato messaggio d’addio e di ringraziamneto, il calciatore ha spinto la rottura oltre ogni aspettativa rimuovendo ogni singola pubblicazione o fotografia che lo ritraeva con i colori della Signora negli ultimi due anni.
Addio tutti i ricordi juventini all’istante, dentro solo e unicamente le immagini recenti legate alla sua nuova avventura britannica. Il comportamento distaccato e la vera e propria repulsa social messa in atto da Di Gregorio sono risaltati in maniera ancora più marcata se messi a confronto con l’addio carico d’emozione offerto da Mattia Perin. Il classe 1992, pronto a sposare il progetto del Palermo guidato da Filippo Inzaghi per cercare il rilancio in Serie B da titolare, ha salutato l’ambiente con parole di profondo affetto e rispetto verso la storia del club.
Calciomercato Juve, con Grabara completato il quadro portieri
Perin ha infatti ribadito come la Juventus lo abbia segnato nel profondo del suo percorso personale e professionale, spendendo frasi colme di gratitudine per il supporto ricevuto nei momenti felici e nelle difficoltà. Una dimostrazione di attaccamento alla maglia che ha reso la scelta di Di Gregorio ancora più indigesta per la tifoseria torinese. Dal punto di vista puramente formale e contabile invece, la partenza di Di Gregorio in Premier League si inserisce in un impianto economico ben definito: prestito a 1,3 milioni di euro più 0,8 di bonus, con un diritto di riscatto a favore del Bournemouth fissato a 12,7 milioni di euro a cui si aggiungeranno eventualmente ulteriori 1,5 milioni di bonus. Questo passaggio segna la chiusura definitiva del ciclo precedente e la completa trasformazione della batteria dei portieri a disposizione di Luciano Spalletti.
Con l’esordio positivo di Guglielmo Vicario nella vittoriosa quanto sofferta trasferta di Frosinone, la dirigenza ha completato l’organico assicurandosi le prestazioni del ventisettenne Kamil Grabara. L’atleta polacco è giunto a Torino dal Wolfsburg sulla base di un prestito con diritto di opzione per un’operazione complessiva da 12 milioni di euro (500 mila euro subito e 11,5 milioni per il riscatto). Affiancandosi al confermatissimo Carlo Pinsoglio nel ruolo di terzo elemento, l’ex portiere del club tedesco completa la coppia di difesa della porta, mentre il ricordo della gestione precedente si chiude tra i malumori di una piazza rimasta delusa dalle recenti mosse social del suo ex numero uno. In campo e anche fuori.