Ritorno Vlahovic, ecco il piano Juventus: pronto un rilancio

La complessa intelaiatura del mercato juventino si trova davanti a un bivio in cui i fantasmi del passato rischiano di condizionare pesantemente le scelte del presente. Nonostante l’avvicendamento nei quadri dirigenziali, la Continassa si appresta a gestire con estrema cautela il clamoroso ritorno di fiamma per Dusan Vlahovic. Il bomber serbo, attualmente senza squadra, sta inviando continui segnali distensivi verso l’ambiente bianconero, i vecchi compagni e l’allenatore Luciano Spalletti.

Quest’ultimo, atteso a un cruciale vertice di mercato con il direttore tecnico Frederic Massara, si era già speso in prima persona tra febbraio e marzo per riallacciare i fili di un dialogo che sembrava ormai su un binario morto sotto la precedente gestione di Damien Comolli. La Juventus è ora pronta a raccogliere questi messaggi di fumo, ma alle proprie, rigidissime condizioni: un vero e proprio “prendere o lasciare”.

Calciomercato Juve, la linea per il rilancio per Vlahovic

Rinnovo Vlahovic: richiesta e condizioni
Rinnovo Vlahovic: la nuova mossa Juve

Il primo e più importante pilastro su cui si fonda la strategia bianconera è di natura puramente finanziaria. Poter tesserare un centravanti del livello di Vlahovic a parametro zero rappresenta un’occasione d’oro per le casse del club, che risparmierebbe una cifra considerevole sul costo del cartellino da poter reinvestire in altri reparti scoperti. Tuttavia, come ribadisce TuttoSport oggi in edicola, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali non ha intenzione di derogare alla nuova politica di austerità.

Il monte ingaggi della Juventus è già sotto stretta osservazione a causa del rientro di alcuni prestiti onerosi e dei recenti e imminenti rinnovi di contratto di pedine chiave come Kenan Yildiz, Weston McKennie e Manuel Locatelli. Di conseguenza, il piano per il serbo prevede un’offerta invalicabile: poco più di 6 milioni di euro netti a stagione per un vincolo almeno biennale, accompagnato da commissioni decisamente ridotte per il padre-agente Milos. La società non intende superare il tetto salariale stabilito per il prolungamento di Yildiz per evitare di ritrovarsi, tra soli dodici mesi, nella medesima situazione di stallo.

Non solo le cifre: le altre due condizioni per Vlahovic

Retroscena Vlahovic, tifosi Juve furiosi
Tifosi Juve furiosi per Vlahovic: la rivelazione

Oltre all’aspetto economico, la Juventus esige una profonda metamorfosi sul piano comportamentale e ambientale. Alla punta viene chiesta una netta virata verso la concretezza: meno personalismi e più sostanza al servizio della squadra. Se dal punto di vista dell’impegno nessuno ha mai potuto eccepire nulla al classe 2000 – sceso in campo stringendo i denti tra aprile e maggio pur di dare una mano nonostante una condizione fisica precaria –, alla dirigenza non erano affatto piaciuti i continui paragoni avanzati dal suo entourage con gli stipendi di Yildiz e Jonathan David durante i vecchi tavoli negoziali.

Un altro nodo da sciogliere riguarda la reazione del tifo, anche se alla Continassa il problema viene considerato di facile risoluzione. La memoria corre alla scorsa estate, quando Vlahovic, finito ai margini del progetto, fu bersagliato dai fischi del pubblico sia nell’amichevole in famiglia sia al suo ingresso in campo nella ripresa contro il Parma. In quell’occasione, il serbo rispose con una doppietta d’autore, trasformando i mugugni in applausi e facilitando il compito dell’allora tecnico Igor Tudor, specialmente di fronte ai contemporanei passaggi a vuoto di David e Loïs Openda.

Ritorno alla Juve? La posizione di Vlahovic

Calciomercato Juve, reazione Spalletti-Vlahovic
Calciomercato Juve, Spalletti vorrebbe ancora Vlahovic

La virata della Juventus su Vlahovic risponde perfettamente alla massima pronunciata di recente da Carnevali: «Non possiamo sbagliare scelta». Proprio per questo motivo la dirigenza ha deciso di non rilanciare ulteriormente con il Paris Saint-Germain per Randal Kolo Muani. Rifugiarsi nell’usato sicuro garantito dal serbo offre enormi vantaggi: il calciatore conosce a memoria l’ambiente di Torino, vanta un curriculum realizzativo certificato in maglia bianconera e gode della totale fiducia di Spalletti. Inoltre, l’impatto combinato tra il risparmio del cartellino, il contenimento dell’ingaggio e le commissioni ridotte garantirebbe al bilancio una boccata d’ossigeno stimata tra i 25 e i 30 milioni di euro.

Dal canto suo, l’impazienza del giocatore sta crescendo. Vlahovic si è offerto nelle scorse settimane ai principali top club europei senza trovare acquirenti pronti a soddisfare le sue richieste. Sul tavolo resta l’offerta da 8 milioni di euro del Besiktas, dove ritroverebbe il suo mentore Vincenzo Italiano, ma il serbo continua a prendere tempo. A frenarlo è il forte timore di andare incontro a un precoce ridimensionamento professionale, lo stesso destino capitato di recente a ex bianconeri illustri come Adrien Rabiot e Paulo Dybala, che hanno faticato a ritrovare la ribalta internazionale dopo l’addio a Torino. Carnevali per ora lo lascia cuocere nel suo brodo, ma l’appuntamento decisivo per mettere nero su bianco il nuovo accordo è ormai imminente: la nuova stagione è alle porte e l’attacco della Juventus ha bisogno del suo re.