Ritorno Vlahovic? Gazzetta svela cosa c’è dietro le parole di Spalletti 

Su Vlahović io ho già espresso le mie valutazioni di natura tecnica a fine campionato, che sono il mio unico ambito di competenza. Le dinamiche economiche spettano alla dirigenza. Non ci ho riparlato di recente, ma conosce la mia stima. I nostri dirigenti tengono sempre la porta aperta, ma per entrare bisogna pur sempre suonare il campanello“. Con queste parole si è pronunciato ieri in conferenza stampa Luciano Spalletti in vista di Basilea-Juventus di quest’oggi per il primo test estivo bianconero che sarà gratis per i tifosi Juve.

Ma cosa c’è davvero dietro a queste parole pronunciate dal mister? A spiegarlo è La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. La verità che è che Dusan Vlahovic, attualmente svincolato dopo la rottura diplomatica e il mancato accordo sul rinnovo contrattuale avvenuto a fine stagione con l’ex amministratore delegato Damien Comolli, non è da considerare totalmente escluso per il club piemontese. In fondo sia l’allenatore che il neo Ad Giovanni Carnevali hanno lasciato la porta aperta ma, come ha appunto detto Spalletti, il serbo dovrà fare anche la sua parte e sarà eventualmente decisiva.

Calciomercato Juve, situazione Vlahovic-Kolo Muani

Calciomercato Juve, novità Kolo Muani
Calciomercato Juve, ultime Kolo Muani-Vlahovic

Le parole integrali di Spalletti hanno in ogni caso rappresentato una vera e propria mossa strategica a doppio taglio. Se da un lato riaccendono i riflettori su Vlahovic, dall’altro hanno anche il chiaro obiettivo di mettere pressione al Paris Saint-Germain e all’entourage di Randal Kolo Muani. Il centravanti francese rimane la priorità assoluta nei piani della Continassa, ma la dirigenza juventina ha fatto capire di non essere disposta ad attendere in eterno i tempi dei parigini.

La situazione legata alla prima scelta è ben delineata: la Juventus ha presentato una nuopva proposta formale che, con l’inserimento di vari bonus, sfiora complessivamente i 40 milioni di euro. C’è però una scadenza: i vertici bianconeri si attendono infatti una risposta definitiva, in un senso o nell’altro, entro la prossima settimana. Ma se la trattativa con il PSG dovesse naufragare, la Juventus cambierà immediatamente i propri piani strategici attivando le opzioni alternative per non lasciare Spalletti senza il suo numero nove.

Ed è in questo potenziale scenario di “fumata nera” con i francesi che la figura di Vlahovic – sottolinea oggi la rosea – torna a stagliarsi con forza sui campi della Continassa. Spalletti ha ricordato che le porte della sede non sono sbarrate, ma ha lanciato un avviso chiaro ed evidente, evidenziando che l’ostacolo principale è di natura prettamente finanziaria e non tecnica. Il tecnico ha fatto la sua parte dal punto di vista delle valutazioni sul campo; adesso la palla passa alle pretese del giocatore.

Per far sì che il ritorno si concretizzi, il centravanti serbo dovrebbe presentarsi ai tavoli delle trattative con richieste d’ingaggio decisamente ridimensionate rispetto al passato. La dirigenza guidata da Carnevali non prenderà in considerazione le vecchie pretese da 8 milioni di euro a stagione, ma sarebbe pronta a dialogare sulla base di uno stipendio più sostenibile, quantificabile attorno ai 6 milioni di euro annui. Al momento, però, non ci sono ancor astati passi ufficiali da parte dell’entourage del calciatore in questa direzione. Non si sono fatti avanti da questo punto di vista come auspicato da Spalletti.

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Nel caso in cui né la pista Kolo Muani né il clamoroso ritorno di Vlahovic dovessero andare in porto, la Juventus ha già pronte le contromisure per cautelarsi. Carnevali tiene vivi i contatti per profili internazionali di spessore, monitorando attentamente la situazione di Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid e ha sondando il terreno per il brasiliano Richarlison, in uscita dal Tottenham.

Resta inoltre parallela la negoziazione per Mateo Pellegrino del Parma, individuato però come innesto di completamento per il reparto, per il quale si cerca una quadra sulla formula del trasferimento a fronte di una valutazione emiliana di 30 milioni. La priorità resta il bomber di prima fascia e l’ombra di Vlahovic è tornata a farsi decisamente ingombrante. Resterà solo una sagoma che man mano scomparirà definitivamente dalla Continassa, o potrebbe esserci spazio per un clamoroso colpo di scena? I tifosi ci sperano poco, la società, soprattutto in un’estate complicata come questa su molteplici aspetti, in fondo in fondo un po’ in più…