Le indiscrezioni su una profonda metamorfosi all’interno dei quadri dirigenziali della Juventus stanno trovando conferme sempre più insistenti, delineando i contorni di una vera e propria rivoluzione. Le recenti riunioni andate in scena alla Continassa sembrano aver tracciato una rotta ormai irreversibile che porta verso l’addio di Damien Comolli. Inevitabile, osservando il bilancio generale tra tanti acquisti non andati e una gestione dei rapporti non ottimale.
Tuttavia, secondo quanto raccolto dall’esperta redazione di TMW, il manager francese potrebbe non essere l’unica figura destinata a salutare la compagnia: il club bianconero sta infatti valutando la rescissione anticipata dei rapporti lavorativi anche con François Modesto e Marco Ottolini, azzerando di fatto la catena di comando che ha guidato l’area sportiva nell’ultimo periodo.
Rivoluzione Juventus: Chiellini resta, pronti Carnevali-Tognozzi
In questo scenario di totale tabula rasa, l’unico punto fermo destinato a rimanere saldamente al proprio posto è Giorgio Chiellini. L’ex bandiera e capitano bianconero manterrà il suo ruolo istituzionale e operativo, ma la proprietà è consapevole che non può essere lasciato solo nella gestione di una macchina complessa come quella della Juventus. Proprio per questo motivo, i vertici societari stanno studiando un nuovo organigramma basato su un sodalizio di comprovata esperienza nel calcio italiano, capace di dialogare in perfetta sintonia e di assecondare le richieste sul mercato di Luciano Spalletti.
Se il nome in cima alla lista per la poltrona di amministratore delegato rimane saldamente quello di Giovanni Carnevali, attuale uomo forte del Sassuolo e profilo ideale per coniugare solidità finanziaria e relazioni istituzionali in Serie A, la vera sorpresa riguarda la figura che andrà ad affiancarlo nella gestione puramente tecnica e di scouting. La Juventus è infatti pronta a riaccogliere una vecchia conoscenza dell’ambiente torinese: Matteo Tognozzi. Per l’ex capo dell’area scouting bianconera si tratterebbe di un ritorno caldeggiato ai massimi livelli della dirigenza.
Tognozzi, che ha già dimostrato in passato di saper scovare e valorizzare talenti di respiro internazionale prima che i loro costi diventassero proibitivi, andrebbe a ricoprire un ruolo chiave sul campo, lavorando a stretto contatto con Carnevali e a favore anche di Spalletti. La fisionomia della nuova Juventus dirigenziale sta quindi prendendo forma a ritmi serrati. Con l’uscita di scena dell’intero blocco capitanato da Comolli, la società si affida a un mix di juventinità, rappresentato da Chiellini, e competenza strategica nazionale, guidata dal tandem Carnevali-Tognozzi, per avviare una nuova era all’insegna della sostenibilità e della competitività.