Salta Pirlo Ct Italia: TuttoSport svela le 4 alternative

Clamoroso colpo di scena sul fronte FIGC: salta la candidatura di Andrea Pirlo come Ct Italia dopo il caso Russia con Paolo Maldini e Leonardo pronti a dimettersi addirittura. Il tutto a margine della scadenza imminente del Consiglio Federale, chiamato a fare chiarezza sulla guida tecnica della Nazionale in vista delle complesse sfide di Nations League che attendono gli azzurri nei prossimi mesi. Dunque è caos totale al netto delle macerie post mancata qualificazione: la situazione, dopo gli ultimi sviluppi, sembra addirittura peggiorare per il calcio italiano dopo aver sfiorato il sogno Pep Guardiola.

A complicare il quadro attorno a non sono le questioni burocratiche o contrattuali, ma una vera e propria polemica politica e d’immagine legata ai suoi rapporti di sponsorizzazione. Nonostante l’ex centrocampista si sia mostrato ampiamente disponibile a interrompere l’accordo con lo United FC — la compagine di Dubai attualmente sotto la sua guida — la cancellazione formale dei contratti non basterebbe comunque a placare le proteste nate attorno al suo profilo.

Caos Ct Italia: perché è saltata l’ipotesi Pirlo in nazionale

A sollevare il polverone sono state le dure reazioni del mondo politico italiano riguardo alla partnership dell’allenatore con Fonbet, nota agenzia di scommesse di matrice russa. Le critiche si sono accentrate sull’inopportunità di affidare la panchina della Nazionale a un profilo legato a marchi associati al contesto politico di Mosca, con esponenti istituzionali — tra cui il leader di Azione Carlo Calenda — che hanno espresso ferma contrarietà a qualsiasi incarico federale.

Di fronte a una presa di posizione così netta da parte dell’opinione pubblica e della politica, il presidente federale Giovanni Malagò ha deciso di mettere in pausa la decisione per valutare con la massima attenzione i contorni della vicenda e le implicazioni di immagine per la FIGC ma alla fine si va verso la fumata nera mandando su tutte le furie il tandem Maldini-Leonardo. La situazione, inoltre, si è ulteriormente irrigidita a seguito delle precisazioni arrivate direttamente dagli Emirati Arabi. Negli ultimi giorni si era fatta strada l’ipotesi che la collaborazione tra l’ex regista e il marchio Fonbet fosse legata a una semplice clausola d’ingaggio inserita nel suo contratto da allenatore.

Tuttavia, una nota ufficiale dell’entourage di Sergey Lomakin, patron dello United FC, ha smentito seccamente qualsiasi correlazione: il presidente del club emiratino ha chiarito di non possedere alcuna partecipazione o interesse economico nell’agenzia di scommesse. Dunque la società di Dubai ha ribadito la totale estraneità rispetto al marchio Fonbet. Precisazione che ha fatto decadere la tesi dell’inconsapevolezza o dell’obbligo contrattuale da parte del tecnico, facendo calare un’ulteriore morsa di gelo sulle possibilità di vedere Pirlo sulla panchina dell’Italia.

Ct Italia, restano caldi i nomi di Conte e Mancini

Conte ritorno Juve
Ipotesi Conte-nazionale

Come svela TuttoSport oggi in edicola, qualora la candidatura di Pirlo dovesse definitivamente tramontare, il futuro della panchina azzurra tornerebbe a infiammarsi attorno a tre nomi principali: Roberto Mancini, Antonio Conte e Stefano Pioli. L’eventuale fumata nera per l’ex regista innescherebbe infatti una vera e propria reazione a catena all’interno dei quadri federali, arrivando a mettere appunto in discussione persino la permanenza della coppia dirigenziale composta da Paolo Maldini e Leonardo..

In quest’ottica si inseriscono due candidature di primo piano. Conte sarebbe considerata la figura ideale per la sua capacità di incidere immediatamente sul gruppo, il salentino vanta un forte gradimento tra i presidenti dei club principali. L’operazione richiederebbe tuttavia un’intesa economica non banale sul fronte ingaggio, sulla falsa riga della sua precedente parentesi azzurra. Subito dopo, molto stimato da Malagò per via di un solido e storico legame personale, c’è Mancini con l’ex CT campione d’Europa nel 2021 avrebbe già manifestato una disponibilità di massima.

Ct Italia, sorpresa Pioli e Palladino

Ma occhio anche ai potenziali colpi di scena. Sullo sfondo, infatti, resta Pioli che rappresenta una soluzione estremamente concreta in virtù del trascorso comune e vincente con Maldini durante l’esperienza milanista. Superate le vecchie incomprensioni del passato, il tecnico emiliano garantirebbe equilibrio, flessibilità tattica e dimestichezza nella gestione delle pressioni. E occhio pure alla suggestione rappresentata da Raffaele Palladino. Nel caso in cui la dirigenza optasse per proseguire sulla linea di un tecnico emergente senza effettuare sgarbi a club di Serie A contrattualizzati come Genoa o Fiorentina, il profilo dello svincolato Palladino offrirebbe un’idea di calcio propulsiva, pragmatica e votata alla valorizzazione dei giovani.