“Se capisce che non sarà titolare…”, annuncio Gazzetta su Gatti 

Il mercato della Juventus si preannuncia come una vera e propria rivoluzione copernicana, guidata dalla ferrea volontà dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali e dalle precise linee guida tattiche di Luciano Spalletti. Tra i tanti nodi intricati che la dirigenza si trova a dover sciogliere nelle ultime ore, uno dei più delicati riguarda il futuro della retroguardia e, nello specifico, il destino di Federico Gatti. Il difensore azzurro, protagonista di una crescita costante nelle ultime stagioni sotto l’ombra della Mole, nonché idolo dei tifosi bianconeri, si trova oggi davanti a un bivio cruciale per il prosieguo della sua carriera calcistica.

Secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport, la permanenza del centrale a Torino non è affatto scontata e poggia su un presupposto psicologico e tecnico ben preciso. Gatti non ha intenzione di vivere una stagione da comprimario o da semplice alternativa nelle rotazioni del mister. La sua permanenza in bianconero è legata a doppio filo a una condizione essenziale: la certezza di potersi giocare un ruolo da protagonista assoluto all’interno dell’undici di partenza.

Calciomercato Juve, Gatti destinato a salutare?

Cessione Federico Gatti
Calciomercato Juve, Gatti ceduto?

Il retroscena di mercato descritto dal quotidiano non evidenzia attriti personali o spaccature all’interno dello spogliatoio. Il rapporto umano e professionale tra il difensore ex Frosinone e Spalletti non è affatto incrinato, con l’allenatore ne stima le doti fisiche e caratteriali. Tuttavia non c’è mai stato un vero e proprio feeling calcistico, nemmeno in nazionale ai tempi in cui Spalletti era Ct. Così se il calciatore dovesse percepire la sensazione di non poter ambire a una maglia da titolare inamovibile, la decisione di salutare la compagnia sarebbe immediata e senza riserve.

Probabilmente non pretende nemmeno essere titolare inamovibile e assoluto, ma quanto meno di potersi giocare concretamente le sue carte rivelandosi una vera risorsa juventina. Cosa però che, almeno sul piano dell’impiego, non è accaduto come avrebbe voluto sotto la gestione di Spalletti subentrato a Igor Tudor. Tuttavia le dinamiche del suo futuro nel set difensivo bianconero sono strettamente connesse a quelle del compagno di reparto Gleison Bremer. Le mosse strategiche che coinvolgeranno il centrale brasiliano, perno indiscusso della difesa della Juventus, finiranno inevitabilmente per generare un effetto domino, determinando lo spazio effettivo a disposizione di Gatti e la sua conseguente scelta di restare o chiedere la cessione.

Rivoluzione difesa Juve: nuovi arrivi e chi altro rischia

Calciomercato Juve - Muharemovic
Calciomercato Juve, ritorna Muharemovic?

Ma a rendere comunque instabile la posizione di Gatti è il fitto casting che la dirigenza sta portando avanti per rimodellare l’intero pacchetto arretrato. La Juventus si sta muovendo con decisione su più tavoli, stringendo il cerchio attorno a profili di spessore internazionale come Tarik Muharemovic e Jhon Lucumí. L’eventuale innesto di nuove pedine nello scacchiere difensivo ridurrebbe inevitabilmente gli spazi e aumenterebbe la concorrenza interna. Senza dimenticare che Gatti non si gioca solo la Juve, ma giocoforza anche la nazionale.

E in ogni caso Gatti non è l’unico a fortissimo rischio. Come aggiunge Gazzetta, raballa vistosamente anche la posizione di Lloyd Kelly: la dirigenza reputa infatti difficilmente sostenibile l’inserimento in rosa di ben tre difensori mancini e l’elevato costo stagionale dell’ex Bournemouth potrebbe spingere la società a valutare le ricche offerte provenienti dai club di Premier League. Discorso analogo per Juan Cabal: l’esterno mancino ex Verona è stato ufficialmente bocciato da Spalletti e si trova in attesa della proposta giusta, con alcuni club spagnoli che hanno già effettuato i primi sondaggi per un trasferimento a titolo temporaneo. Ma, con tutto il rispetto per gli altri, per i tifosi Juve c’è una bella differenza tra Gatti e i colleghi. Il popolo bianconero non ha dubbi: l’ex Frosinone dovrebbe restare a Torino. Per grinta e attaccamento alla maglia e alla causa, è tra i nomi da riconfermare.