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Conferenza Inzaghi Lazio Juve – C’era particolare attesa per le parole di Simone Inzaghi alla vigilia di Lazio-Juventus, in programma domani alle 12.30. Ecco le sue parole riportate da ilbianconero.com:

LEIVA, IMMOBILE E STRAKOSHA – “Saranno a disposizione. È un momento incerto, ci sono delle problematiche oggettive. Il nostro presidente conoscete quanto sia ligio nel farci seguire le regole. Noi stiamo rispettando il protocollo, le voci che vengono da fuori sono infondate, ma ci stanno dando ancora più forza e compattezza. Io e i miei ragazzi faremo parlare il campo”.

GLI ATTACCHI MEDIATICI – “Immobile, Leiva e Strakosha li ho visti sereni, ovviamente dovrò anche vederli in campo. Sugli attacchi vi dico che sono infondati e gratuiti. Mi dispiace che debba essere sempre attaccata la Lazio, ma useremo questi attacchi per caricarci”.

LUIS ALBERTO – “Luis si è allenato a casa come Lazzari e Djavan Anderson. Oggi li valuterò, se riuscirò cercherò di mettere forze fresche dopo diverse partite con rotazioni limitate. Abbiamo consapevolezza in noi stessi. Domani incontreremo la squadra più forte della Serie A e cercheremo di fare una grande partita”.

Conferenza Inzaghi Lazio Juve, le parole alla vigilia della sfida

LA JUVE – “L’ho analizzata bene in questi ultimi giorni. Pirlo ha delle ottime idee. Ha la fortuna di avere uno staff molto competente con Tudor e Baronio. Secondo me sta mettendo in opera molto bene le sue idee. Con la Juventus l’anno scorso abbiamo fatto tre partite emozionanti, molto belle da vivere. Loro sono cambiati, noi siamo rimasti gli stessi. Loro però sono ancora la squadra da battere.”

IL CARATTERE – “Io non ho mai perso la mia Lazio. Purtroppo abbiamo dovuto fermarci per quattro mesi. Nel post lockdown non siamo riusciti a ripeterci. In queste settimane al di là delle difficoltà abbiamo fatto grandi cose. Ora dobbiamo dare tutto quello che ci è rimasto e in queste due settimane di sosta spero che potrò riavere tutti a disposizione”.

DUE SENATORI – “Per quanto riguarda Radu domani sarà disponibile per la partita. Ieri sera è stato aggiunto in lista. Lulic sta recuperando, lo vedo concentrato. Sono due pilastri della mia Lazio. Radu già da domani sarà al suo posto e Lulic sono molto fiducioso perché nell’ultima settimana l’ho visto bene e quando sarà pronto prenderà il posto in lista. Col presidente poi c’è una grande stima che va al di là della firma. Ora però ci sono cose più impellenti”.

SCUDETTO – “Adesso è presto per fare delle griglie di partenza. Domani per noi sarà una gara difficile contro la numero uno a mio parere. Dovremo essere perfetti perché contro squadre di questa levatura è difficile”.

Eppure, ecco cos’ha detto oggi a RadioSei Ivo Pulcini, direttore sanitario della Lazio:

“La Lazio per tutelare la salute dei propri giocatori, che viene prima di ogni cosa, ha fatto svolgere nuovi tamponi a un laboratorio terzo e non amico, perché se fosse stato un amico avrebbero detto ‘Se è positivo non lo dire, era solo un accertamento’. Qui sono emerse delle positività, è stato segnalato tutto correttamente, complimenti al Campus Biomedico perché questa è la prassi. È stata avvisata la Asl che mi ha chiamato e io di botto ho fatto tutto quello che dovevo, prendendo le informazioni sulla normativa in cui c’è un po’ di confusione e io sono medico, non giurista né avvocato. C’è una circolare del 12 ottobre che dice ‘Se trovi un positivo lo tieni in isolamento e dopo i 10 giorni gli fai il tampone e se è negativo lo mandi tranquillamente a fare quello che deve fare’. Sto approfondendo il tema, perché ci sono dei cambiamenti sul protocollo e tutto, per non incorrere nel dubbio che possa danneggiare la salute di qualcuno, che va oltre il calcio”.

Infine, ecco il comunicato diffuso da un irritato Ciro Immobile:

“Il rispetto delle regole, dentro e fuori dal campo, è un imperativo che mi sono sempre imposto innanzitutto come uomo e poi come sportivo. Rispetto tutti i protocolli sanitari che le autorità competenti, sportive e non, mi impongono, non solo per salvaguardare la mia salute, quella dei miei cari, dei miei compagni di squadra e dei miei avversari, ma perché credo che qualsiasi persona che ha visibilità mediatica debba dare il buon esempio, specie in questo momento di grande preoccupazione dove tutti siamo chiamati a comportamenti rigorosi per contenere la diffusione della pandemia. Non assecondo le polemiche di chi vorrebbe distrarmi alla vigilia di una partita di campionato così importante. Ho rispettato tutti i protocolli sanitari e quindi sono tranquillo e concentrato sul mio lavoro. Diffido chiunque dal mettere in dubbio la mia onorabilità e professionalità in una vicenda di cui non ho la minima responsabilità e gestione, e sono pronto ad adire le vie legali a tutela della mia immagine e dei miei diritti”.

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